Firmato un accordo di cooperazione tra la FIGC e la Rappresentanza in Italia della Commissione europea

ROMA\ aise\ - Inclusione e responsabilità sociale, buona governance dello sport, lotta al doping e sostenibilità sono alcuni dei temi oggetto dell’accordo di cooperazione firmato a “Casa Azzurri” dal presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) Gabriele Gravina e dal capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea Antonio Parenti.
Con l’accordo di cooperazione, la Federazione e la Rappresentanza si impegnano, in particolare, a valorizzare obiettivi e risultati dei progetti finanziati con i fondi europei che vedono la FIGC in qualità di capofila o partner. Tra questi: Fans Matter, che mira al capacity building dei club non professionistici attraverso il coinvolgimento dei fan; Life Tackle, che ha l’obiettivo di rendere più sostenibili gli eventi calcistici dal punto di vista ambientale; Green Sports Hub Europe, che intende guidare la transizione verso l’economia circolare in ambito sportivo; e Football for a Better Chance 2.0, incentrato sull’inclusione sociale.
FIGC e Rappresentanza si propongono inoltre di collaborare in occasione della Settimana europea dello sport, che la Commissione europea promuove ogni anno nel mese di settembre, e di realizzare congiuntamente attività di formazione/azione nelle scuole per la promozione dello sport e degli stili di vita sani.
“Ringrazio la Rappresentanza in Italia della Commissione europea per questo importante accordo, che – ha sottolineato Gravina – ci permette di promuovere ulteriormente quei principi e quei valori che come Federazione ci siamo impegnati a perseguire e che è fondamentale veicolare soprattutto tra i più giovani”.
Per Antonio Parenti, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, “la promozione dello sport, come l’educazione agli stili di vita sani, è una priorità per l’Unione europea ed è parte integrante dello stile di vita europeo. La firma di questo importante accordo ci rende particolarmente soddisfatti perché segna l’avvio di una proficua collaborazione, perfettamente in linea con il modello europeo di sport che coniuga sport di base e sport di élite, con un’attenzione alla sostenibilità, all’inclusione, alla coesione sociale e alle giovani generazioni”. (aise)