Memoria/von der Leyen: ricordare l’olocausto per contrastare l’antisemitismo di oggi

BRUXELLES\ aise\ - Alla vigilia del 77° Giorno della Memoria che si tiene, come tutti gli anni, nella data simbolo del 27 gennaio, la Commissione Europea ha ricordato come, il 5 ottobre scorso, abbia presentato una strategia sulla lotta contro l'antisemitismo e il sostegno alla vita ebraica per sostenere i paesi dell'UE e la società civile nel contrastare l'antisemitismo. La commemorazione dell'Olocausto, infatti, è un pilastro essenziale delle iniziative tese a garantire che “nessuno di noi dimentichi mai la storia”, in modo così di riuscire a contrastare e combattere l’antisemitismo che continua nel vecchio continente.
Per la prima volta, poi, domani la Commissione europea illuminerà la propria sede, l'edificio Berlaymont, con la scritta #WeRemember, aderendo alla campagna organizzata congiuntamente dal Congresso mondiale ebraico e dall'UNESCO in memoria delle vittime della Shoah.
Per la ricorrenza, la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha detto: “ricordiamo tutti i sopravvissuti e i milioni di donne, uomini e bambini ebrei uccisi dal regime nazista, insieme a tutte le altre vittime del nazismo. Ricordiamo tutti i sopravvissuti e i milioni di donne, uomini e bambini ebrei uccisi dal regime nazista, insieme a tutte le altre vittime del nazismo. In molte cerimonie in tutta Europa e nel mondo verranno chiamati i loro nomi e saranno ricordate le loro vite”.
Quest'anno, inoltre, ricorre anche l'80º anniversario della conferenza di Wannsee, la riunione che segnò il destino degli ebrei europei. In tale occasione i nazisti si prefissero di rastrellare sistematicamente l'Europa alla ricerca di ebrei, per sterminare il loro popolo.
“L'Olocausto fu un disastro europeo provocato dall'antisemitismo - ha aggiunto la Presidente von der Leyen -. L'antisemitismo disumanizza il popolo ebraico. Nella Germania nazista questa disumanizzazione ha aperto le porte alla Shoah. Non dobbiamo mai dimenticare. In questo giorno, tuttavia, guardiamo anche al futuro. Dopo la guerra l'Europa è stata costruita con promesse di pace. Ma ancor oggi l'antisemitismo sta crescendo nel nostro continente e minaccia la comunità ebraica che ci vive”.
“Dall'inizio della pandemia le teorie complottistiche e la disinformazione antisemite si sono propagate rapidamente - ha proseguito la numero della Commissione Ue -, sia online che offline. Le persone che sfilano per le strade europee indossando la stella di David paragonando le misure pandemiche al genocidio del regime nazista banalizzano l'esperienza delle vittime della Shoah. La rappresentazione distorta dell'Olocausto alimenta la retorica dell'odio. Ogni europeo deve conoscere i fatti e studiare l'Olocausto. Per questo motivo la Commissione europea ha presentato la prima strategia dell'UE sulla lotta contro l'antisemitismo e il sostegno alla vita ebraica, in cui essa propone oltre 70 azioni concrete intese a contrastare l'antisemitismo online, garantire la sicurezza delle comunità ebraiche, creare una rete di siti "in cui si è consumato l'Olocausto" e raggiungere il grande pubblico con riflessioni su una cultura della memoria in Europa”.
“Il fulcro della nostra azione - ha spiegato in conclusione von der Leyen - è garantire che gli ebrei in tutta Europa possano vivere la loro vita conformemente alle loro tradizioni religiose e culturali. Perché l'Europa potrà prosperare solo quando potranno farlo anche le sue comunità ebraiche e perché la vita ebraica è parte integrante della storia e del futuro dell'Europa”. (aise)