Sei scienziati italiani tra i beneficiati del “Proof of Concept” del Consiglio Ue della ricerca

BRUXELLES\ aise\ - 55 beneficiari di sovvenzioni del Consiglio europeo della ricerca (CER), tra cui sei scienziati italiani, hanno ricevuto i "Proof of Concept" per esplorare il potenziale commerciale o sociale dei risultati della proprie ricerche.
Dotato di 150.000 euro per ciascun progetto selezionato, questo finanziamento complementare fa parte del programma di ricerca e innovazione dell'UE “Orizzonte Europa”. I progetti selezionati riguardano diversi temi: si va da un metodo più efficiente per produrre le cellule utilizzate nell’immunoterapia per combattere il cancro a nuove tecnologie per ridurre il nostro consumo energetico a un modo più rapido per le imprese di modificare gli ingredienti dei prodotti di consumo quotidiano al fine di renderli più rispettosi dell'ambiente. I nuovi progetti saranno realizzati in 16 paesi di tutta Europa.
Dal 2011 il CER ha finanziato circa 1.530 sovvenzioni “Proof of Concept“. Questi fondi supplementari aiutano i beneficiari di sovvenzioni CER a verificare la fattibilità pratica dei concetti scientifici, a esplorare opportunità commerciali o a preparare le domande di brevetto. Secondo una recente indagine, oltre la metà dei ricercatori che hanno ricevuto tali sovvenzioni ha creato imprese o trasferito i risultati delle proprie ricerche a imprese già esistenti.
Il bilancio complessivo per questo tipo di finanziamento nel 2022 è di 50 milioni di euro.
I sei italiani che potranno giovarne sono: Michele Ceotto dell’Università di Milano, Gianni Ciofani dell’Istituto Italiano di Technologia, Miriam Serena Vitiello del Consiglio Nazionale della Ricerca, Sauro Succi dell’Istituto Italiano di Technologia, Stefan Wabnitz dell’Università La Sapienza di Roma e Valentina Cauda del Politecnico di Torino. (aise)