Ucraina: dalla Commissione Ue sostegno tecnico per sostenere le persone in fuga

BRUXELLES\ aise\ - La Commissione europea metterà a disposizione competenze tecniche per aiutare nove Stati membri ad accogliere le persone in fuga dalla guerra in Ucraina. Tutti gli Stati membri che hanno presentato una richiesta di sostegno, infatti, lo riceveranno nei prossimi mesi. Si tratta di Belgio, Cechia, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Polonia, Romania e Slovacchia.
“L'invasione dell'Ucraina da parte della Russia ha innescato una crisi umanitaria gravissima. È nostro dovere aiutare le persone in fuga dalla guerra che cercano sicurezza nell'UE - ha dichiarato Elisa Ferreira, Commissaria per la Coesione e le riforme -. Questo significa dare loro accesso ad alloggio, istruzione, assistenza sanitaria e occupazione. Con lo strumento di sostegno tecnico, la Commissione europea sostiene gli Stati membri affinché questo avvenga in modo agevole e rapido.”
Le competenze tecniche sono fornite nell'ambito dello strumento di sostegno tecnico (SST) gestito dalla Commissione. Lo strumento aiuterà gli Stati membri ad assorbire i fondi dell'UE a fini di accoglienza e integrazione e li assisterà nell'attuare la direttiva sulla protezione temporanea; nel facilitare il riconoscimento delle qualifiche e dei diplomi dei rifugiati ucraini al fine di facilitarne l'ingresso nel mercato del lavoro dell'UE; nell’adattare i programmi scolastici alle esigenze degli alunni ucraini; e nel migliorare il coordinamento interministeriale.
Il 21 marzo 2022, a seguito dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, la Commissione ha pubblicato un invito speciale per aiutare gli Stati membri che accolgono i rifugiati ucraini e per sostenere la graduale eliminazione della dipendenza dai combustibili fossili provenienti dalla Russia. Tutte le richieste presentate dagli Stati membri sono state valutate e approvate dalla Commissione.
Nell'ambito dello strumento di sostegno tecnico 2022, la Commissione sta già aiutando Croazia, Danimarca, Finlandia, Grecia, Italia, Paesi Bassi e Portogallo nel quadro dei progetti faro di sostegno “Integrazione dei cittadini di paesi terzi negli Stati membri dell'Unione”. Questi progetti sono volti a migliorare la capacità delle amministrazioni nazionali di fornire servizi di integrazione inclusivi ed efficaci, contribuire a trattenere i talenti e facilitare l'accesso al mercato del lavoro per i cittadini di paesi terzi.
Lo strumento di sostegno tecnico integra le attività delle agenzie dell'UE, in particolare dell'Agenzia dell’Unione europea per l'asilo (EUAA), che opera a Malta, in Italia, in Grecia, in Spagna, a Cipro, in Romania, in Belgio, in Lettonia, in Lituania e presto anche in Cechia e nei Paesi Bassi. (aise)