Ue: sospensione parziale dell'accordo di facilitazione dei visti con la Federazione russa

BRUXELLES\ aise\ - La Commissione europea ha presentato nei giorni scorsi una serie di orientamenti per aiutare gli Stati dell’Ue e i loro consolati ad attuare la sospensione parziale dell'accordo di facilitazione dei visti con la Federazione russa in vigore dal 25 febbraio in risposta agli atti di aggressione della Russia contro l'integrità territoriale dell'Ucraina.
La sospensione parziale riguarda categorie specifiche di persone vicine al regime: si applica ai cittadini russi che sono membri delle delegazioni ufficiali della Federazione russa; ai membri dei governi e dei parlamenti nazionali e regionali della Federazione russa; alla Corte costituzionale e alla Corte suprema della Federazione russa; ai cittadini della Federazione russa titolari di passaporti diplomatici validi; nonché agli imprenditori e ai rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali.
In base alla sospensione, questi gruppi non godranno più di un accesso privilegiato all'Unione europea. Ad esempio, non saranno più esentati dal presentare prove documentali prima di un viaggio, e i diritti per l’evasione delle domande di visto non saranno più ridotti, cioè si applicheranno automaticamente i diritti di visto standard di 80 €. La sospensione non riguarda i comuni cittadini russi, i quali, in base all’accordo, continuano a beneficiare degli stessi diritti di cui godono al momento.
Gli orientamenti adottati in questi giorni aiuteranno gli Stati membri e i loro consolati ad applicare la sospensione parziale, chiariranno le procedure e le condizioni per il rilascio dei visti ai cittadini russi in qualsiasi sede consolare dell'UE e garantiranno che il rilascio di visti per motivi umanitari rimanga sempre possibile. (aise)