IL PAPA IN MADAGASCAR DAL 6 ALL’8 SETTEMBRE

IL PAPA IN MADAGASCAR DAL 6 ALL’8 SETTEMBRE

ROMA\ aise\ - Domani, venerdì 6 settembre, il Papa volerà verso Antananarivo, proveniente dal Mozambico.
L’indomani, sabato 7 settembre, il pontefice visiterà nella capitale il presidente del Madagascar Andry Rajoelina al Palazzo Presidenziale. In mattinata incontrerà le autorità, la società civile e il corpo diplomatico nel Ceremony Building e nel pomeriggio avrà modo di incontrare i vescovi del Madagascar nella Cattedrale di Andohalo. Continuerà visitando la tomba della Beata Victoire Rasoamanarivo e alle 18.00 incontrerà i giovani nel Campo Diocesano di Soamandrakizay.
La domenica dell’8 settembre, Papa Francesco celebrerà la Santa Messa nel Campo Diocesano di Soamandrakizay, alle 10.00, mentre alle 12.00 sarà la volta dell’Angelus.
Nel corso del pomeriggio di domenica il santo padre farà visita alla Città dell’Amicizia – Akamasoa, dove terrà anche una preghiera per i Lavoratori nel Cantiere di Mahatzana, per poi incontrare i sacerdoti, i religiosi e le religiose, i consacrati e i seminaristi, nel Collège Saint Michel.
Il Paese conta 8 milioni di cattolici (un terzo dei quasi 27 milioni di abitanti), ma i cristiani rappresentano il 58% della popolazione, con una proficua collaborazione con le Chiese protestanti. Il resto è musulmano (7%), o seguaci dei culti tradizionali, o cristiani che hanno conservato molta parte delle credenze e dei riti tradizionali.
Il Madagascar è anche il Paese che ospita una delle più ricche presenze di solidarietà internazionale italiana nel mondo, per nulla conosciuta. Sono 90 le associazioni del Coordinamento VIM onlus – Volontari Italiani per il Madagascar, prima "rete-Paese" stabile di solidarietà internazionale italiana, in un Paese grande 2,5 volte il nostro e in cui lavorano soprattutto organizzazioni radicate nelle città italiane di provincia, da Aosta a Trapani. Solo una parte di queste ha avuto origine a seguito di progetti missionari, poiché la maggioranza è laica e anche quelle ancora collegate alla presenza di missionari hanno una grande autonomia; il loro grande numero discende dal fatto che, più semplicemente, il Madagascar è un Paese di pace e di accoglienza, un Paese di sorrisi e di bambini, pieno di gente mite e laboriosa, un Paese facile per fare volontariato, per integrarsi, bello per viaggiare e invitante a tornare. (marco sassi\aise)


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