LA DOTE: STORIA DI UN MATRIMONIO DEL ‘600 SULLO SFONDO DELLE CINQUE TERRE NEL LIBRO DI ATTILIO CASAVECCHIA

LA DOTE: STORIA DI UN MATRIMONIO DEL ‘600 SULLO SFONDO DELLE CINQUE TERRE NEL LIBRO DI ATTILIO CASAVECCHIA

LA SPEZIA\ aise\ - La vicenda ricorda i Promessi Sposi in chiave ligure: il periodo storico è di poco successivo a quello ritratto dal Manzoni, mentre l’ambientazione è negli splendidi borghi delle Cinque Terre, Riomaggiore nello specifico. Nel romanzo “La dote” l’autore Attilio Casavecchia ricostruisce una storia emblematica di un mondo, di un modo di vivere, restituendo un affresco accurato di un’epoca. E sabato 11 marzo alle 18, Casavecchia presenterà il libro a “La Francesca Resort” di Bonassola (La Spezia).
Il racconto, d’amore e di costume, è ambientato proprio a Riomaggiore, uno dei piccoli e incantevoli borghi affacciati sul mare, e si basa su fatti realmente accaduti.
Siamo nel 1657, durante la notte di San Giovanni Battista, da sempre considerata magica nella tradizione popolare, e Gianpietro entra in casa di Tommasa, una donna anziana, senza figli e molto ricca, per portare via con sé Elisabetta, sua promessa sposa e pronipote della donna. La storia si dipana seguendo il ritmo di un giallo: si tratta di rapimento o fuga consensuale? I due giovani sono regolarmente promessi quindi il fatto non si spiega. Viene aperta un’inchiesta, si mischiano questioni patrimoniali e di potere che rischiano di rompere il fidanzamento e sconvolgono la piccola comunità, mentre c’è chi si schiera dalla parte dei ragazzi e cerca di celebrare il matrimonio nel rispetto delle leggi della Chiesa e delle tradizioni.
La vicenda si colloca nel drammatico anno della pestilenza a Genova, e si intreccia con altre storie personali, regalando un coinvolgente ritratto di vita di un’intera comunità.
Attilio Casavecchia ha scelto “La Francesca Resort” per presentare il libro, perché le Cinque Terre sono proprio a un passo dal resort, e la zona dove sorge il villaggio era già all’epoca di grande importanza. L’autore si è occupato di diverse ricerche storiche riguardanti il territorio spezzino e in particolare le Cinque Terre, ha scritto i testi del volume Tramonti, cantine e vigneti fra Riomaggiore e Portovenere, 1987, ha collaborato come coautore al volume Contadini, vino, mercanti, 1998 e ha curato la pubblicazione del volume Cose che succedono dal giorno d’oggi in avanti. Il diario di Costantino Rollandi, 1998.
Ha pubblicato, con Enrica Salvatori, Storia di un paesaggio, 2002, dedicato alla storia della viticoltura nelle Cinque Terre e La storia e la pietra, 2003, riguardante le vicende storiche di quel territorio. (aise) 

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