PRIMARIE E NON SOLO: A COLLOQUIO CON FABIO PORTA – DI ALBERTO CALLE

PRIMARIE E NON SOLO: A COLLOQUIO CON FABIO PORTA – di Alberto Calle

ROMA\ aise\ - Alberto Calle, giornalista e direttore del portale “Il quotidiano politico di Alberto Calle”, ha incontrato il deputato Pd Fabio Porta all’indomani delle primarie che hanno confermato Matteo Renzi alla segreteria del Pd.
Di seguito il testo integrale dell’intervista.
D. La partecipazione a queste primarie è calata del 30%, ma nonostante ciò, i votanti sono stati circa due milioni a livello nazionale. Con quale metodo hanno votato i connazionali iscritti all'AIRE?
R. la partecipazione, intorno ai due milioni di elettori, è un grande successo: ci si aspettava un milione di persone e - considerando che eravamo a cavallo di un lungo ponte festivo - possiamo ritenerci soddisfatti. Nessun partito in Italia e forse al mondo mobilita tante persone per una propria elezione interna. All'estero sono stati allestiti seggi in tutti i continenti e nei Paesi a maggiore presenza italiana; è stato anche consentito il voto on-line per chi non poteva recarsi presso un seggio.
D. Personalmente non condivido che si permetta il voto agli stranieri in Italia. Qual è la sua opinione al riguardo e quanti di loro hanno votato alle primarie?
R. Il voto agli stranieri che vivono in Italia è un grande segnale di civiltà e democrazia. Anche i sedicenni hanno potuto votare e presto con lo “ius soli” daremo nuovi diritti ai milioni di cittadini immigrati che vivono legalmente in Italia; siamo un Paese di emigrazione e non dovremmo mai dimenticarlo. Non ho un dato preciso, ma so che tanti di loro hanno partecipato alle nostre primarie.
D. Il Partito democratico ha una forte presenza nel territorio nazionale e nelle nostre comunità all'estero, come si spiega questa affluenza dell'elettorato?
R. Come dicevo, siamo l'unico partito organizzato e radicato sul territorio, in Italia e all'estero. E ciò nonostante la crisi della politica e delle istituzioni. Dobbiamo fare di più, avvicinando i giovani alla politica e strutturando meglio il nostro partito sia in Italia che all'estero.
D. Che messaggio vuole inviare agli elettori del PD e ai connazionali non iscritti al Pd?
R. Il messaggio è questo: il Partito Democratico è l'unica seria proposta di governo per il Paese e l'unica vera alternativa alla deriva dei populismi di destra e di sinistra; il più grande partito riformista e progressista europeo, riferimento storico e morale anche per l'Europa, della quale abbiamo festeggiato poche settimane fa i 60 anni dal Trattato costitutivo di Roma. L'unico partito, infine, che mette gli italiani all'estero al centro delle proposte programmatiche e che si preoccupa dei loro bisogni e delle loro aspettative, anche perché ne conosciamo le grandi potenzialità per il futuro dell'Italia!”. (aise) 

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