AUTUNNO ALL’IIC DI MONTREAL – DI FRANCESCO D’ARELLI

AUTUNNO ALL’IIC DI MONTREAL – di Francesco D’Arelli

MONTREAL\ aise\ - L’autunno è oramai alle porte e l’Istituto Italiano di Cultura, come consuetudine, offre nell’anno accademico 2017-2018 una ricca scelta di corsi per l’apprendimento della lingua e della cultura italiana. Oltre ai corsi elementari e avanzati di lingua italiana, numerosi sono anche quelli di cultura (arte, storia, musica, cinema…). Quest’anno poi si annuncia una novità nell’offerta didattica, che richiama una particolarità distintiva del “vivere all’italiana”: l’arte della cucina, un modus vivendi che l’Istituto presenta con il corso “La degustazione dell’Italiano: a spasso con la cucina”, un’esperienza che rivelerà come il gusto sofisticato e ricercato della nostra tradizione culinaria trovi un’ulteriore espressione nella melodia e armonia della lingua italiana.
L’arte, la poesia, la fotografia, il cinema e soprattutto i giovani animano le attività settembrine dell’Istituto. La creatività artistica di Luisella Carretta, ispirata dalle bellezze della natura più segreta, allieta la Maison des écrivains di Montréal, luogo de La Piazza – littéraire, il progetto di dialogo e confronto culturale inaugurato dall’Istituto Italiano di Cultura con l’Union des écrivaines et des écrivains québécois (UNEQ). La Maison des écrivains riceve anche le note poetiche di Claudio Pozzani, illustre scrittore e artista italiano. Grazie all’Istituto e alla collaborazione dell’Université Laval e della Société Dante di Québec, Pozzani è inoltre ospite sia del Festival International de la Littérature di Montréal, uno degli appuntamenti letterari di maggior rilievo del Canada, sia della Maison de la Littèrature di Québec. Ancora a Quèbec, Ezio Puglia, giovane studioso e artista italiano, partecipa, con il concorso dell’Istituto, alla mostra intitolata “Achromatopsie”, ideata e organizzata dal centro artistico “Oeil de Poisson”.
Il cinema italiano si presenta con l’opera “Io non ho paura” di Gabriele Salvatores nella sezione “L’Europe des écrivains en images” del Festival International de la Littérature di Montréal e con un’intera giornata dedicata all’Italia nel Festival Vues du Monde, una kermesse votata pure alla difesa dei diritti dell’uomo – in particolare delle donne e dei bambini – e alla protezione del nostro pianeta.
Riprende con settembre il ricchissimo programma d’incontri inaugurato dal chimico Andrea Paolella e intitolato “Il Genio vagante: Italiani di arte, lettere, scienze… nel mondo”. “Il Genio vagante” è uno spazio culturale che l’Istituto Italiano di Cultura di Montreal ha concepito esclusivamente per i giovani Italiani che, al di là di ogni orientamento, sono portatori di saperi accumulati in Italia e che nel diffonderli seguono, anche a loro insaputa, una disposizione o una vocazione di antica origine: lo scambio generoso di cultura, confortato da un vivo senso di umana comprensione. Matteo Duca, ricercatore all’Institut National de la Recherche Scientifique de Varennes, presenta l’effetto delle attività umane sul ciclo dell’azoto, il cui squilibrio è considerato da alcuni scienziati motivo di seria preoccupazione, pricipalmente per l’integrità degli ecosistemi e l’incolumità del genere umano. Nella stessa serie de “Il Genio vagante”, l’Istituto accoglie il contributo del giovane famoso fotografo italiano Giovanni Capriotti, vincitore del prestigioso World Press Photo 2017 e votato da sempre alla narrazione delle cause più che degli effetti della cruda realtà umana, osservata però con l’occhio sensibile della fotografia. La mostra, intitolata “Da Roma alla ricerca del mondo”, organizzata e ospitata dall’Istituto, presenta quindici opere di Capriotti, fra cui anche alcune foto del progetto “Boys will be boys”, lo stesso che gli è valso il riconoscimento ambitissimo del World Press Photo 2017. (francesco d’arelli*\aise)
* direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Montreal 

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