SAFER INTERNET DAY/ SU INTERNET 1 UTENTE SU 3 È UN BAMBINO

SAFER INTERNET DAY/ SU INTERNET 1 UTENTE SU 3 È UN BAMBINO

ROMA\ aise\ - È giunto alla sua 14esima edizione il Safer Internet Day 2017 (#SID2017), la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete istituita e promossa dalla Commissione Europea che quest’anno ha per slogan “Be the change: unite for a better internet”.
La Giornata si celebra in contemporanea in oltre 100 Paesi ed ha come obiettivo quello di far riflettere le ragazze e i ragazzi non solo sull’uso consapevole della Rete, ma anche sul ruolo attivo e responsabile di ciascuna e ciascuno nella realizzazione di Internet come luogo positivo e sicuro.
In occasione del Safer Internet Day, l’Unicef ha pubblicato alcuni dati tratti da “Perils and Possibilities: Growing up online” - sondaggio internazionale realizzato su oltre 10.000 giovani di 18 anni in 25 paesi – da cui emerge che a livello globale un utente di internet su tre è un bambino e che oltre la metà (53%) degli adolescenti nel mondo crede fermamente che i bambini e gli adolescenti corrano il rischio di essere vittime di abusi sessuali o di essere sfruttati attraverso il web; un altro 27% si trova abbastanza d’accordo.
Lo stesso sondaggio rivela che oltre la metà degli adolescenti pensano che i loro amici siano entrati in contatto con situazioni pericolose online, anche se circa 9 intervistati su 10 credono di poter evitare i pericoli del web.
Il 59% degli adolescenti crede che incontrare nuove persone online sia abbastanza o molto importante per loro, e il 90% pensa che socializzare e comunicare con i propri amici online sia altrettanto importante. Quando si sentono in pericolo sul web, gli adolescenti si rivolgono più ai propri amici che ai genitori o agli insegnanti, anche se meno della metà degli intervistati è convinta di poter aiutare un amico ad affrontare un pericolo sul web.
La convinzione secondo cui i bambini in Paesi ad alto reddito sarebbero maggiormente vulnerabili allo sfruttamento e agli abusi su internet non è più vera, vista la rapida espansione di un accesso alla rete internet economico e facile in Paesi a medio e basso reddito attraverso tecnologie mobili. Per esempio, alcuni bambini provenienti da comunità molto povere, come dalle Filippine, dal Madagascar, da El Salvador e dal Brasile, sono stati presi di mira da criminali adulti attraverso piattaforme online. (aise)

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