Austria e Italia più vicine grazie a ricercatrici e ricercatori

MILANO\ aise\ - Si stringono i rapporti tra Italia e Austria nel nome della scienza e di ricercatrici e ricercatori italiani.
Nella sua più recente comunicazione di bilancio, l’Austrian Business Agency (ABA) – l’agenzia nazionale per la promozione del sito economico – ha confermato che l’Italia figura stabilmente anche tra i primi tre Paesi per numero di insediamenti aziendali internazionali in Austria. Le imprese italiane scelgono l’Austria soprattutto per attività ad alto valore aggiunto, inclusa la ricerca e sviluppo (R&S).
Negli ultimi mesi, l’attenzione si è infatti ripetutamente concentrata su eccellenti ricercatori e ricercatrici provenienti dal Belpaese che lavorano in Austria. Tre casi recenti dimostrano in modo esemplare il successo della cooperazione scientifica tra i due ecosistemi innovativi: quello di Francesca Ferlaino – “Scientist of the Year 2025”, quello di Maria Rescigno – nuova direttrice del CeMM di Vienna, e quello di Fabrizio Olmeda – Ig Nobel Prize per la “formula” della Cacio e Pepe.
La fisica quantistica Francesca Ferlaino, nata in Italia e attiva all’Università di Innsbruck, è stata nominata Scientist of the Year 2025 dall’Associazione austriaca dei giornalisti scientifici. Il riconoscimento premia sia i suoi risultati nella ricerca di base nel campo della fisica quantistica sia il suo impegno nella comunicazione scientifica e nelialogo con la società.
L’immunologa Maria Rescigno è stata invece nominata nuova direttrice scientifica del CeMM – Research Center for Molecular Medicine dell’Accademia Austriaca delle Scienze. Esperta di fama internazionale nello studio del microbioma e dell’asse intestino–cervello, Rescigno rafforza ulteriormente la posizione dell’Austria come polo europeo di eccellenza nelle life sciences e nella ricerca traslazionale.
Il fisico italiano Fabrizio Olmeda, ricercatore postdoc all’Institute of Science and Technology Austria (ISTA), ha ricevuto l’Ig Nobel Prize per uno studio che analizza scientificamente il segreto di una “cacio e pepe” perfettamente cremosa. La ricerca, premiata per aver “fatto sorridere e poi riflettere”, è un esempio di come l’Austria offra spazio anche alla ricerca curiosa, interdisciplinare e creativa, senza rinunciare al rigore scientifico.
Il messaggio è chiaro: l’eccellenza italiana viene riconosciuta a livello europeo grazie a riconoscimenti e collaborazioni internazionali di rilievo. (aise)