ENERGIA: 75 ASSOCIATI NEL CLUSTER NAZIONALE COORDINATO DA ENEA

ENERGIA: 75 ASSOCIATI NEL CLUSTER NAZIONALE COORDINATO DA ENEA

ROMA\ aise\ - Ricercare, sviluppare e trasferire tecnologie, dispositivi, prodotti e servizi innovativi per rafforzare la sostenibilità e la competitività delle imprese italiane nei settori energetici di maggiore interesse, coinvolgendo gli stakeholder pubblici e privati. È l’obiettivo del Cluster Tecnologico Nazionale Energia (CTN) che, al suo quarto anno di vita, ha raggiunto quota 75 associati fra imprese, rappresentanze imprenditoriali, soggetti territoriali, università ed enti pubblici di ricerca, ed avviato due linee strategiche di ricerca per complessivi 2 milioni di euro. Ad oggi ne fanno parte realtà quali Eni, Enel con e-distribuzione, General Electric-Nuovo Pignone, Terna, CNR, RSE, EnSiEL che siedono nel Consiglio Direttivo del Cluster, le maggiori università e politecnici italiani, numerosi cluster e distretti regionali (che rappresentano la filiera delle PMI), poli di innovazione, consorzi interuniversitari.
Ampi dettagli e approfondimenti sono stati pubblicati sull’ultimo numero della rivista ENEA Energia Ambiente e Innovazione dedicata a “Energia e Green New Deal – Strategie e metodologie per la transizione energetica ed il rilancio post-COVID”.
I primi due progetti-pilota di ricerca industriale sono stati avviati e finanziati con circa 2 milioni di euro: si tratta del progetto Living Grid, per lo sviluppo di tecnologie per smart grid e accumulo energetico, e NeMESi (Nuovo Mix Energetico Sostenibile), per sviluppare soluzioni avanzate nel settore del solare a concentrazione e dell’ibridizzazione ed integrazione con altre fonti energetiche anche al fine di incrementare la flessibilità delle reti elettriche.
“La nostra finalità è valorizzare le eccellenze del Made in Italy, attrarre investimenti e talenti, favorire un’azione coordinata e inclusiva e agevolare il trasferimento di conoscenza e tecnologico, in particolare alle PMI, base del tessuto industriale nazionale”, spiega il presidente del Consiglio Direttivo del CTN Energia, Gian Piero Celata. “Come? Attraverso azioni a sostegno della ricerca industriale e a supporto del raggiungimento dei target previsti dalle principali agende strategiche come Mission Innovation, SET-Plan, Horizon Europe, Energy Union Strategy, PNIEC, PNR, Smart Specialization Strategy-S3, Industria 4.0”.
Il CTN Energia ha, inoltre, la finalità di promuovere e sostenere la nascita di nuove imprese ad alta tecnologia; favorire la crescita formativa delle competenze esistenti e la creazione di nuove figure professionali oltre che rafforzare il ruolo dell’Italia nella definizione delle agende strategiche europee per la ricerca nel settore energia, anche tenendo conto della centralità del nostro Paese rispetto all’area euro-mediterranea.
Fra le macroaree tecnologiche di interesse del CTN Energia, le tecnologie e i sistemi per la produzione e l’utilizzo dell’idrogeno e per il Power-to-X; le tecnologie, i componenti e le strategie per le Smart City, le comunità energetiche ed i PED (Positive Energy District); le tecnologie per la produzione e l’utilizzo dei gas da rinnovabili e decarbonizzati grazie all’implementazione di tecnologie CCUS (Carbon Capture, Utilization and Storage); l’accumulo dell’energia (elettrica, termica, chimica) e relative applicazioni.
Altre tematiche di rilievo sono la mobilità sostenibile, intesa come contributo allo sviluppo di innovativi power train e sistemi avanzati di alimentazione e di ricarica, ma anche le smart grid, nell’accezione più ampia riguardante tutte le reti per l’energia e le loro possibili integrazioni; le fonti rinnovabili; l’efficienza energetica nei processi industriali; l’utilizzo sostenibile dei combustibili fossili e lo sviluppo di quelli prodotti da fonte rinnovabile, in particolare biocombustibili.
“Il CTN ha un ruolo di stimolo e supporto allo sviluppo di progetti coordinati dal nostro Paese, con un focus particolare sulla sinergia, connessione ed integrazione tra ricerca, innovazione e sviluppo industriale in ambito energetico”, afferma Giorgio Graditi, coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico del CTN Energia e Direttore del Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili dell’ENEA. “Vogliamo contribuire ad incrementare il tasso di successo e favorire una maggiore concentrazione nelle aree di ricerca di interesse strategico per l’industria nazionale, nonché favorire il trasferimento tecnologico dei risultati e prodotti della ricerca stessa nella direzione della decarbonizzazione del sistema energetico”.
Il CTN Energia, unitamente agli altri 11 Cluster Tecnologici Nazionali, sta anche collaborando con l’Agenzia per la Coesione Territoriale per fornire supporto ai processi di elaborazione e attuazione delle Strategie di Specializzazione Intelligente (S3) alla luce del quadro della programmazione 2021–2027 relativamente alla politica di sostegno alla ricerca e all’innovazione. (aise)


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