Il contributo del Cnr nella gestione delle acque in Egitto

IL CAIRO\ aise\ - Valutare la fattibilità dell'applicazione di approcci innovativi a base di microalghe, per la bonifica delle acque nel sistema Port Said-Lago Manzala, e delle acque di drenaggio agricolo presso la stazione di Balooza nel Sinai egiziano. Questo il tema dei due workshop finali di progetto tenutosi in Egitto “Clean Port Said”, il 27 aprile presso l’Institute for National Planning – INP del Cairo, e “Sinaqua”, il 4 maggio presso il Drainage Research Institute del Ministry of Water Resources and Irrigation - DRI-MWRI.
Ad entrambi, dall’Italia, ha partecipato Antonino Adamo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), ente che ha coordinato le attività di Financial Support to Third Party (FSTP), nell’ambito del progetto RHE-MEDiation “Responsive hub for long term governance to destress the Mediterranean Sea from chemical pollution”, finanziato dal programma Horizon Europe dell’Unione Europea. Il progetto, coordinato da RINA Consulting SpA e della durata triennale (2023-2026), mira a ridurre l’inquinamento chimico presente nel Mar Mediterraneo mediante la sperimentazione e la convalida di una tecnologia di bonifica innovativa: i fotobioreattori a base di microalghe.
È nell’ambito di questo progetto che, attraverso un bando a cascata (Open Call for Associate Regions - OC4ARs), sono stati finanziati i sotto-progetti Clean Port Said, Sinaqua e ulteriori tre in Marocco, Bulgaria e Moldavia ad altrettante Associated Regions (ARs).
Nel mese di maggio, gli eventi di chiusura dei progetti finanziati vedranno ancora protagonista il CNR per il suo ruolo di finanziatore e coordinatore delle azioni di FSTP, un meccanismo della Commissione Europea sempre più diffuso per distribuire a Paesi Membri e limitrofi dell’UE quote di finanziamenti provenienti dai progetti Horizon. (aise)