CITTADINI YEMENITI DI FEDE BAHA’I CONDANNATI A MORTE: LA PREOCCUPAZIONE DEL MINISTRO MOAVERO E DELL’ITALIA

CITTADINI YEMENITI DI FEDE BAHA’I CONDANNATI A MORTE: LA PREOCCUPAZIONE DEL MINISTRO MOAVERO E DELL’ITALIA

ROMA\ aise\ - Il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, ha espresso "seria preoccupazione" per le "gravi notizie" diffuse da Amnesty International sulla possibile condanna a morte di 24 cittadini yemeniti di fede baha’i, tra i quali c’è anche una minorenne, che si trovano attualmente sotto processo innanzi al Tribunale Penale Speciale di Sana'a.
"La tutela della libertà religiosa e dei diritti fondamentali degli appartenenti alle minoranze sono una priorità della nostra politica estera", ha ricordato la Farnesina in una nota. "L’Italia è fortemente impegnata nella campagna internazionale a favore di una moratoria delle esecuzioni capitali e nella lotta contro ogni forma di discriminazione e intolleranza".
"La Farnesina", prosegue la nota, "segue la situazione dei diritti umani in Yemen con la massima attenzione e si attiva sempre nelle competenti sedi internazionali". In questa occasione il Ministero degli Affari Esteri italiano ha chiesto all’Unione Europea e al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite di "unirsi alle nostre iniziative volte a scongiurare che il Tribunale Penale Speciale di Sana’a condanni a morte i 24 fedeli baha’i". Ieri, in particolare, a Ginevra, durante la sessione del Consiglio Diritti Umani, l’Italia ha "co-sponsorizzato una Risoluzione sulla situazione dei diritti umani in Yemen".
Il tema della moratoria delle esecuzioni capitali sarà anche oggetto di uno specifico incontro, al quale parteciperà il ministro Moavero, organizzato nel contesto dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che si apre la settimana prossima a New York. (aise)


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