CORONAVIRUS/ ATENE: TRAGHETTI SPECIALI IN PARTENZA DOMANI DALLA GRECIA

CORONAVIRUS/ ATENE: TRAGHETTI SPECIALI IN PARTENZA DOMANI DALLA GRECIA

ATENE\ aise\ - A seguito della sospensione dei collegamenti aerei e marittimi diretti tra Grecia e Italia, per rispondere all’urgente esigenza dei cittadini italiani temporaneamente in Grecia, l’Ambasciata d’Italia ad Atene, in coordinamento con l’Unità di Crisi della Farnesina, ha promosso l’attivazione di due traghetti operati dal Gruppo Grimaldi (Patrasso-Igoumenitsa-Ancona; Igoumenitsa-Brindisi) per facilitare il rientro dei connazionali che ne abbiano urgente necessità.
Gli interessati possono procedere all’acquisto dei biglietti esclusivamente sul sito del gruppo Grimaldi se la destinazione è Brindisi e sul sito della compagnia minore Minoan se la destinazione è Ancona. Si possono inoltre contattare in Italia Mario Cancello (cellulare +393487424764 – email cancello.mario@grimaldi.napoli.it)e in Grecia George Strigaris (cellulare +306948577556 – email strigaris@minoan.gr).
L'Ambasciata raccomanda “vivamente, ove possibile”, i connazionali “di munirsi di apposito dispositivo di protezione individuale” ovvero una mascherina con cui affrontare il viaggio.
I due traghetti partiranno domani, venerdì 27 marzo, secondo il seguente piano orario, che può essere soggetto a variazioni non imputabili all'Ambasciata o al Gruppo Grimaldi: da Patrasso ad Ancona, ore 17.00, con la M/n Cruise Olympia, arrivo previsto ad Ancona sabato 28 marzo alle ore 16.00; da Igoumenitsa ad Ancona, ore 23.00, con M/n Cruise Olympia, arrivo previsto ad Ancona sabato 28 marzo alle ore 16.00; - da Igoumenitsa a Brindisi, ore 23.59, con la M/n Florencia, arrivo previsto a Brindisi sabato 28 marzo alle ore 09.00.
L'Ambasciata ricorda a chi rientra in Italia le disposizioni del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto col Ministero della Salute, del 17 marzo 2020, valide per tutte le persone che tornano in Italia con qualsiasi mezzo di trasporto e, in particolare, l’obbligo per tutti i passeggeri che rientreranno, anche se asintomatici, di comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione sanitaria (ASL) competente territorialmente. Chiunque rientri dall’estero sarà sottoposto a sorveglianza sanitaria e a isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni.
Il DPCM 22 marzo ha inoltre introdotto ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale.
Possono rientrare in Italia esclusivamente cittadini italiani e stranieri residenti in Italia che si trovano all'estero in via temporanea (per turismo, affari o altro) per cui il rientro costituisce un'urgenza assoluta. È ugualmente consentito il rientro in Italia dei cittadini italiani costretti a lasciare definitivamente il Paese estero dove lavoravano o studiavano (perché, ad esempio, sono stati licenziati, hanno perso la casa, il loro corso di studi è stato definitivamente interrotto).
Una volta entrati nel territorio nazionale, gli interessati dovranno raggiungere la propria casa nel minore tempo possibile.
Le circostanze di assoluta urgenza dovranno essere autocertificate, impiegando l’apposito modello fornito dal Ministero dell’Interno da tenere sempre con sé debitamente compilato. Sono previste sanzioni penali in caso di dichiarazioni mendaci.
Si raccomanda di non recarsi in porto sprovvisti di biglietto valido per uno dei due traghetti, di un documento che attesti la propria cittadinanza/residenza in Italia e del modulo di autocertificazione debitamente compilato.
Una volta giunti in Italia si suggerisce di tenere con sé il biglietto o la carta di imbarco che consentirà di dimostrare di essere appena rientrato dall’estero, da esibire in occasione di possibili controlli nel corso del rientro al proprio domicilio.
Un'ultima raccomandazione è quella di “prendere attenta visione delle ultime decisioni prese dal Governo greco”, disponibili sul sito Internet dell'Ambasciata, “che hanno ristretto in maniera decisa gli spostamenti consentiti nel Paese. Non è possibile escludere che nel corso del tragitto verso il porto d'imbarco vengano effettuati controlli”. (aise)


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