CORONAVIRUS/ LA REPUBBLICA CECA INVIA LE MASCHERINE IN ITALIA

CORONAVIRUS/ LA REPUBBLICA CECA INVIA LE MASCHERINE IN ITALIA

PRAGA\ aise\ - Come assicurato ieri dal ministro Tomas Petricek al ministro Luigi Di Maio, questa mattina è partito per l’Italia un carico di mascherine equivalente alla fornitura che era stata sequestrata nei giorni scorsi a Lovosice.
Per guadagnare tempo prezioso le casse sono state caricate a bordo di un autobus messo a disposizione dal ministero degli Affari Esteri ceco che riporta in Italia anche una quarantina di connazionali – tra cui molti studenti dei programmi Erasmus ed Intercultura – che ne hanno fatto richiesta all’Ambasciata negli ultimi dieci giorni, da quando, cioè, si sono interrotti i voli diretti sull’Italia.
Il Ministero degli Esteri ceco sta infatti inviando, già da diversi giorni, dei propri mezzi di trasporto per recuperare i cittadini cechi bloccati nei Paesi più vicini, offrendosi, con l’occasione, di trasportare nella tratta di andata cittadini del Paese di destinazione, tra cui l’Italia.
Le mascherine verranno affidate all’Ambasciata della Repubblica Ceca a Roma per la successiva consegna alle nostre competenti autorità.
Nella giornata di ieri, 22 marzo, il ministro Petrícek aveva comunicato all'ambasciatore Nisio che, in attesa che la polizia ceca concludesse le indagini relative al materiale sanitario ritrovato a Lovosice, la Repubblica Ceca avrebbe inviato al più presto in Italia 110.000 mascherine provenienti dalle proprie scorte, in numero pari a quelle che avrebbero dovuto raggiungere il nostro Paese e sono state invece trafugate e sequestrate dalle autorità ceche.
A fronte dell’urgenza crescente di forniture mediche in Italia il Governo ceco, in stretto coordinamento con l’Ambasciata d’Italia a Praga, ha deciso di inviare subito il carico destinato al nostro Paese senza attendere la conclusione dell’inchiesta di polizia tuttora in corso e finalizzata a scoprire come l’ingente refurtiva sia stata trafugata e dove. La complessità del caso che si dirama su diversi Paesi richiederebbe altri giorni ma la situazione in Italia non consente attese.
Sulla questione il ministro Petrícek sta inviando una lettera personale al ministro Di Maio. (aise)


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