“FEDERICO FELLINI, IL GENIO DELL’IMMAGINAZIONE” CON L'IIC DI MONTREAL

“FEDERICO FELLINI, IL GENIO DELL’IMMAGINAZIONE” CON L

MONTREAL\ aise\ - In occasione del primo centenario della nascita di Federico Fellini (1920-2020), l’Istituto Italiano di Cultura di Montréal presenta la conversazione “Federico Fellini, il genio dell’immaginazione: il libro di Marco Bertozzi, la creatività di Studio Azzurro e il film documentario di Paul Tana”, che si terrà giovedì, 3 dicembre, alle 15 ora di Montreal (le 21 a Roma), in modalità on line sulla piattaforma Zoom.
Introdotto e moderato da Francesco D’Arelli, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Montréal, il webinar vedrà gli interventi di Marco Bertozzi, filmmaker e professore ordinario di Cinema all’Università IUAV di Venezia, Fabio Cirifino e Leonardo Sangiorgi, tra i fondatori di Studio Azzurro, e Paul Tana, regista e professore all’Université du Québec à Montréal.
Marco Bertozzi ha scritto già vari saggi sull’opera di Federico Fellini, ha curato la bibliografia internazionale sul regista “Bibliofellini”, in 3 volumi, e ha in corso di pubblicazione il libro “L’Italia di Fellini. Immagini, paesaggi, forme di vita” (Marsilio, 2020). Insieme ad Anna Villari ha curato la mostra “Fellini100. Genio Immortale” (Rimini, Castel Sismondo, 14 dicembre 2019-13 aprile 2020), il cui progetto artistico è opera creativa di Studio Azzurro. Con l’ideazione, la progettazione artistico-multimediale e la messa in scena di Studio Azzurro, Bertozzi e Villari sono fra i protagonisti della realizzazione a Rimini del Museo Internazionale Federico Fellini, di prossima apertura al pubblico.
Federico Fellini, genio dell’immaginazione, con il suo fare cinema è diventato nel mondo fonte inesauribile d’ispirazione creativa per tanti registi, sia giovani che già di fama. Paul Tana, regista e professore all’Università du Québec à Montréal, in occasione del Centenario della nascita del Maestro, ha realizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Montréal e l’École des médias della sua stessa Università un pregevole film documentario intitolato “Fellini. Premières fois” (2020, 30 min). Il film, muovendo da un’intervista a Fellini realizzata dai registi quebecchesi Claude Jutra (1930-1986) e Michel Brault (1928-2013), quando nel 1957 il Maestro si trovava a New York per ricevere il suo secondo Oscar (Le notti di Cabiria), segue e testimonia la stupefacente fascinazione che l’arte del Maestro esercita sul mondo del cinema del Nord America e in particolare del Québec.
Biografie
Marco Bertozzi è filmmaker, storico del cinema e curatore di mostre d’arte cinematografica. Dopo la laurea in architettura, studia cinema al DAMS di Bologna, a Ipotesi Cinema (con Ermanno Olmi e Mario Brenta) e all’Università Paris 8. Continua gli studi post-dottorali all’Università Roma 3, dove sviluppa una serie di ricerche sui rapporti fra cinema e città e sul documentario italiano. Ha insegnato Cinema al Centro Sperimentale di Cinematografia, all’Università Roma 3, all’Università Paris 8 Vincennes-Saint Denis, all’Università del Quebec di Montreal, alla Scuola di Cinema Gian Maria Volontè di Roma, al Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive (CISA) di Locarno, e, attualmente, è professore ordinario di Cinema all’Università IUAV di Venezia. Tra i suoi libri: La veduta Lumière. L’immaginario urbano nel cinema delle origini (2001), L’occhio e la pietra. Il cinema, una cultura urbana (2003), Storia del documentario italiano. Immagini e culture dell’altro cinema (2008), Recycled Cinema. Immagini perdute, visioni ritrovate (2012), Documentario come arte. Riuso, performance, autobiografia nell’esperienza del cinema contemporaneo (2018). Ha scritto vari saggi sull’opera di Federico Fellini, curato Bibliofellini (la bibliografia internazionale sul regista, in 3 volumi) e fatto parte del Consiglio direttivo della Fondazione Federico Fellini. Attualmente, è co-curatore della Mostra itinerante Fellini100 e fa parte del gruppo – con, fra gli altri, Studio Azzurro, Anteo di Milano e Studio Carpenzano di Roma – vincitore del concorso per la realizzazione del Museo Internazionale Federico Fellini che sorgerà a Rimini da dicembre 2020.
Studio Azzurro. Nel 1982 Fabio Cirifino, Paolo Rosa (1949-2013) e Leonardo Sangiorgi generano un’esperienza creativa tesa a esplorare le sensibilità poetiche ed espressive dei nuovi linguaggi tecnologici. A loro si unisce, dal 1995 al 2011, Stefano Roveda, esperto di sistemi interattivi. Con la creazione di video spazi, ambienti sensibili, percorsi museali, performance teatrali e film, Studio Azzurro immagina e disegna un percorso artistico originale, che incrocia anche l’essenza delle discipline tradizionali. È così che Studio Azzurro prende sempre più la forma di un laboratorio di ricerca artistica, tanto da essere spesso paragonato a una vera bottega del Rinascimento.
Paul Tana, nato ad Ancona in Italia nel 1947, è giunto con la famiglia nel Québec nel 1958. Ha studiato all’Université de Montréal e insegna all’École des Médias dell’Université du Québec à Montréal (UQàM). Ha cominciato la sua carriera cinematografica nel corso degli anni ’70 con la cooperativa di produzione ACPAV, realizzando una lunga serie di cortometraggi e films memorabili, tra cui si ricordino soprattutto Les Grand enfants (1980), Caffè Italia (1985), La Sarrasine (1992) e La Déroute (1998). Recente è il cortometraggio Le figuier (2018), dove protagonista è il fico (Ficus carica), albero coltivato in area mediterranea e approdato a Montréal grazie agli Italiani, che generosamente ne preservano la vitalità, facendolo risorgere ogni anno. (aise)


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