GARAVINI (IV): NECESSARIA UNA FASE 2 PIÙ CORAGGIOSA

GARAVINI (IV): NECESSARIA UNA FASE 2 PIÙ CORAGGIOSA

ROMA\ aise\ - "L’avvio della fase due è ancora poco coraggiosa. Altri Paesi non solo non hanno mai chiuso totalmente le attività produttive come avvenuto da noi, ma possono anche permettersi investimenti maggiori per sostenere la ripresa grazie alle politiche fiscali virtuose messe in campo negli anni scorsi. Questo ci deve allertare perché vuol dire che la nostra economia rischia di essere doppiamente penalizzata. Dal blocco delle attività. E dalla concorrenza degli altri Paesi, in grado di sostituirci in questa fase di nostro inattivismo". Queste le parole della senatrice di Italia Viva eletta in Europa, Laura Garavini, riguardo l’allentamento delle misure restrittive iniziate lunedì scorso e le misure prese dal governo per iniziare la ripresa dopo il lockdown.
"In Germania ad esempio l’assenza di debito pubblico ha permesso al governo tedesco di mettere in campo un pacchetto di investimenti ingenti - spiega Garavini -. Con 300 miliardi di nuovo debito che renderà disponibile per il tessuto economico produttivo un ammontare complessivo di 1500 miliardi. Le aziende inoltre hanno continuato sempre la loro operatività. I locali sono stati chiusi, ma è stato consentito l’asporto di cibi e bevande, dando l’opportunità agli esercizi commerciali di non rimanere senza introiti, come avvenuto in Italia. Così ora la riapertura è più facile”.
“L’atteggiamento del Governo tedesco e della stessa Merkel è generalmente cauto e ponderato” evidenzia ancora la senatrice, prima di concludere dicendo che “le aperture si prevedono, programmano e realizzano calmierandoli in base all'andamento dei contagi, rispetto all'evolversi della situazione. Senza toni sensazionalistici o paternalistici, come in Italia. Più resta bloccata, più la nostra economia rischia di impantanarsi. Nella fase due c’è bisogno di creare le condizioni affinché esercenti, artigiani, ristoratori possano riavviare la propria attività. Altrimenti creiamo un gap talmente grande da non riuscire più a colmarlo, nonostante le misure e i sussidi". (aise) 

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