GIORNO DEL RICORDO: LA CERIMONIA A TRENTO

GIORNO DEL RICORDO: LA CERIMONIA A TRENTO

TRENTO\ aise\ - “Sono di ritorno dalle Foibe di Monrupino e Basovizza dove, con una rappresentanza di studenti trentini, ho potuto respirare la tragicità di quei luoghi e della loro storia. Lo scorso anno siamo andati anche ad Auschwitz e da lì stanno rientrando anche quest’anno molti giovani trentini. Col passare degli anni il rischio è che le cose si dimentichino”. Con queste parole il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti è intervenuto ieri pomeriggio alla cerimonia per il “Giorno del ricordo” presso la Sala Falconetto di palazzo Geremia, sede del Comune di Trento.
“Coinvolgere i giovani in un percorso di conoscenza” per Fugatti, “è quindi il modo giusto per ricordare chi ha perso la vita o la casa per colpa di queste tragedie. Oggi andare presso le Foibe e capire come molti hanno perso la vita è stata un’esperienza che contiene un messaggio forte, soprattutto per i giovani, che deve essere diffuso. Il presidente della Repubblica ha parlato delle Foibe come di una sciagura nazionale. Credo – ha concluso – che ricordare quanto avvenuto sia segno di unità e sia fondamentale per lo sviluppo civile della comunità. Esserci come trentini rappresenta inoltre l’orgoglio di voler ricercare la verità della storia nei luoghi di sofferenza dove questa è avvenuta”.
Alla cerimonia sono intervenuti anche il sindaco di Trento, il Commissario del Governo Sandro Lombardi, il presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia di Trento Roberto de Bernardis e il direttore della Fondazione Museo Storico del Trentino Giuseppe Ferrandi.
Il 10 febbraio di ogni anno si celebra la solenne ricorrenza istituita per “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.
In mattinata il presidente si era recato presso la Foiba di Monrupino e presso il Sacrario della Foiba di Basovizza, dove erano presenti anche tre classi dell'ITT Guglielmo Marconi di Rovereto. La visita degli studenti è poi proseguita al campo di concentramento della Risiera di San Sabba a Trieste. (aise) 

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