GLI STUDENTI DI ITALIANO PROTAGONISTI IN EUROPA

GLI STUDENTI DI ITALIANO PROTAGONISTI IN EUROPA

ROMA – focus\aise – Gli studenti di lingua italiana in Europa sono protagonisti della settimana che si è appena conclusa.
L’Ambasciata d’Italia a Berlino ha lanciato infatti la 2ª edizione del concorso "Bravo Bravissimo!", premio scolastico dedicato agli studenti italiani in Germania. Il concorso prevede due categorie: "Che pagella!", con cui vengono premiati gli studenti che ottengono, nelle varie fasce d'età e nelle diverse tipologie di scuole, i risultati migliori; e "Che progressi!", con cui vengono premiati gli studenti che migliorano di più i propri risultati scolastici, cioè registrano i maggiori progressi, nel corso dell’anno. La partecipazione è completamente gratuita. Possono concorrere al premio tutti gli studenti italiani regolarmente residenti in Germania e che frequentano la scuola tedesca di ogni ordine e grado, dalla seconda elementare alla Maturità. Per partecipare basta inviare all'Ambasciata d'Italia a Berlino una copia delle pagelle dell’anno scolastico 2018/2019 (1° e 2° semestre) entro il 15 agosto 2019.
La copia delle pagelle dovrà essere spedita per email all’indirizzo scuole.berlino@esteri.it indicando come oggetto: "Premio Bravo Bravissimo" insieme a cognome e nome dello studente partecipante. Gli studenti saranno suddivisi in cinque gruppi: Scuola elementare - Ginnasi (fino alla decima classe) - Altri tipi di Scuola secondaria (fino alla decima classe) - Ginnasi (dall’undicesima classe alla maturità) - Altri tipi di Scuola secondaria (dall’undicesima classe fino alla conclusione degli studi), ad esclusione dei percorsi per l’inserimento professionale. Le pagelle saranno valutate da un’apposita commissione dell’Ambasciata che, per ognuno dei cinque gruppi, selezionerà i vincitori delle due categorie. Il regolamento del concorso è disponibile qui. I vincitori di ciascuna categoria riceveranno premi in denaro messi a disposizione da Ferrero SPA.
"Alla scoperta dei mille volti della mia città" è il progetto che ha visti coinvolti gli studenti della Scuola Italiana di Madrid. Duecentocinquanta alunni - tra gli iscritti a liceo, medie e primaria - si sono trasformati in reporter per indagare le differenze tra l’Italia e la Spagna e, successivamente, raccontarle, attraverso testi e immagini registrate col proprio smartphone, ai loro compagni e alle loro famiglie. Il risultato è un’indagine dal vero, con la produzione di dodici mini-documentari e la creazione di un canale YouTube e di un blog, per apprezzare meglio la città in cui stanno crescendo. Il progetto ha avuto anche lo scopo di promuovere un corretto e consapevole uso dei telefoni cellulari. I lavori sono stati presentati anche alla manifestazione "Passione Italia", promossa dalla Camera di Commercio col patrocinio dell’Ambasciata italiana, come esempio di eccellenza italiana a Madrid. Dopo l’esperimento dell’anno scorso con un gruppo volontario al liceo di web journalism, quest’anno la Scuola Italiana di Madrid, diretta da Paola Gasco, ha voluto coinvolgere nel progetto di documentazione video anche cinque classi della primaria, tre delle medie e due del liceo. Dieci classi in totale, più il gruppo volontario di web journalism già al lavoro dall'anno scorso, con dodici insegnanti coordinati dal professor Fabio Fussi e con la giornalista Tonia Limatola. Per raccontare Madrid, i ragazzi hanno approfittato delle celebrazioni per il centenario della linea 1 della metro per fare un viaggio tra i quartieri, del centro e della periferia. Sono andati a chiedere ai residenti come vive la comunità LBGT a Chueca; a visitare i parchi verdi e gli impianti sportivi e intervistato numerosi atleti; oppure hanno scoperto i luoghi invisibili di Madrid, ispirandosi al testo di Italo Calvino. Hanno anche indagato il tema della mobilità sostenibile e le diversità religiose, corredando la ricerca con interviste a cittadini di fede cattolica e musulmana.
Sensibilizzare gli alunni al rispetto del patrimonio culturale è stato l’obiettivo de "Il bambino, la città e i monumenti", progetto educativo promosso dal Comune di Atene cui ha partecipato anche la 5° classe della Scuola Italiana di Atene, visto che da quest’anno il progetto – lanciato nel 2016 – è stato esteso anche alle scuole straniere della capitale greca. L’idea, spiegano le due docenti che hanno guidato i ragazzi di quinta, Politi e Bartoletti, "nasce dalla constatazione dello stato di incuria e abbandono in cui giacciono moltissimi monumenti della città". Il progetto, quindi, è nato per "sensibilizzare, attraverso il supporto della scuola, le nuove generazioni a conoscere e comprendere il valore artistico, culturale e sociale del proprio territorio; riscoprire i luoghi che si frequentano con una nuova ottica, valorizzandone la memoria, il pregio e il senso di identità" e, infine, "conoscere, valorizzare e proteggere la conservazione dei monumenti, individuando anche possibilità di interventi di riqualificazione". Da gennaio a maggio, gli alunni della Scuola Italiana di Atene hanno esplorato e analizzato il quartiere intorno all’edificio scolastico: in particolare, spiegano ancora le due docenti, "facendo ricerche sulle statue delle piazzette della zona Kipriadou (Papadiamantis, Chalepas, Nikolopoulos, la statua di Eva); esplorando altre zone del circondario valutando anche il patrimonio culturale verde; svolgendo in classe attività relative al progetto, attraverso produzioni scritte, orali ed iconiche; effettuando una visita didattica presso la Scuola delle Belle Arti; utilizzando le competenze dell’architetto Angelo Saracini in qualità di esperto e fonte orale della testimonianza storica del territorio, in quanto residente nella zona prescelta da oltre 50 anni. Dunque ricevendo informazioni preziose sulla zona Kipriadou e, specialmente, su una casa degli inizi del 1900 di cui sono stati illustrati i pregi artistici e architettonici; esplorando il parco Klonaridou sulla Patission e, infine, cercando informazioni sulla storia del parco e della villa della famiglia Klonaridou, che giace lì, abbandonata nella totale incuria". Gli alunni hanno infine realizzato un plastico dove, illustrano le due docenti, "si raffigurano i cambiamenti che si possono fare nel Parco Klonaridou per ridargli splendore e renderlo fruibile da tutti i cittadini. Alla fine hanno creato in greco un breve video di 5 minuti dove presentano il percorso fatto e anche la loro proposta per il recupero del parco Klonaridou". (focus\aise) 

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