I VOLTI DELLA COOPERAZIONE

I VOLTI DELLA COOPERAZIONE

ROMA – focus/ aise - Negli ultimi mesi, nonostante la quarantena preventiva istituita dal governo paraguayano, COOPI – Cooperazione Internazionale ha continuato a fornire supporto alle istituzioni nazionali con l’obiettivo di garantire l’accesso all’informazione e di sensibilizzare le comunità più vulnerabili.
Le attività – spiega la Ong italiana – sono state realizzate nel quadro dei progetti di gestione del rischio e dei disastri implementatati da COOPI e finanziati dalla Commissione Europea (ECHO, Direzione generale per la protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario) e dall’Office of U.S Foreign Disaster Assistance – USAID/OFDA.
Grazie alla collaborazione con la Segreteria per i Diritti delle Persone Diversamente Abili, COOPI ha creato una serie di spot video con l’obiettivo di diffondere consigli e buone pratiche igieniche da adottare in questo periodo. I video sono stati tradotti nella lingua dei segni grazie al supporto fornito da un operatore locale.
La ong ha anche consegnato a tre comunità indigene del remoto dipartimento dell’Alto Paraguay alcuni amplificatori di segnale di telefonia mobile, così da permettere la ricezione di chiamate e messaggi di testo, nonché l’accesso a internet per l’educazione a distanza.
L’azione della ong in Paraguay si inserisce nel progetto “Approccio multinazionale per rafforzare l'inclusione e la protezione nelle capacità di gestione del rischio di catastrofi delle istituzioni pubbliche, delle autorità e della società civile in Colombia, Perù e Paraguay” finanziato dalla Commissione Europea (ECHO, Direzione generale per la protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario) e nel progetto “Latin America Region Inclusive Disaster Risk Management in Natural Disaster-Prone Areas: An Innovative Approach to Including Most at Risk Groups PHASE II – Consolidating and scaling up Inclusive DRM” finanziato dall’Office of U.S Foreign Disaster Assistance.
Il contingente italiano del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), attualmente guidato dalla 132ª Brigata, corazzata “Ariete”, ha donato apparecchiature medico-sanitarie al reparto odontoiatrico dell’Ospedale Regionale di Herat, per sostenere e incrementare i servizi di assistenza in favore della popolazione locale. La consegna è avvenuta nell’ambito di una cerimonia estremamente ridotta, organizzata nel rispetto delle misure imposte dall’emergenza covid-19 che, in particolare nella provincia di Herat, continua ad avere dimensioni rilevanti.
L’attività, organizzata e condotta dal personale della Cooperazione civile e militare del TAAC-W, si inquadra nell’ambito dei numerosi progetti di assistenza promossi dal contingente in termini di supporto alle istituzioni e alla società civile afgana. Nello specifico, la donazione di un riunito odontoiatrico in favore dell’Ospedale Regionale di Herat rientra fra le attività a sostegno delle strutture che si occupano di assistenza e cura medico-sanitaria in favore della popolazione afgana.
Il Comandante del TAAC-W, generale di brigata Enrico Barduani, a premessa della consegna, ha voluto sottolineare l’importanza del lavoro svolto dal personale medico per il miglioramento delle condizioni sanitarie nella società afgana, in particolare in un momento difficile come quello attuale aggravato dalla pandemia. “Attraverso questo contributo che consentirà di incrementare i servizi di cura in favore dei cittadini afgani – ha affermato il Comandante del TAAC W – il contingente italiano vuole ulteriormente dimostrare la propria vicinanza e il sostegno alla popolazione di questo Paese”.
Il Direttore dell’Ospedale Regionale di Herat, dottor Mohammad Naser Habib, nel ricordare come il contingente italiano abbia costantemente sostenuto negli ultimi anni, con numerosi progetti, il comparto sanitario afgano, ha ringraziato sentitamente per la preziosa donazione esprimendo riconoscenza per il supporto e l’assistenza che le Forze Armate italiane forniscono alle istituzioni del loro paese.
Il supporto alla popolazione, con particolare riferimento alle fasce più vulnerabili della società, è una delle attività che si affianca a quella principale di addestramento, consulenza e assistenza alle Forze di Sicurezza afghane, condotta dagli advisors italiani, per incrementare funzionalità e capacità di autosostenersi.
Un team sanitario italiano è partito questa mattina per supportare la Repubblica d’Armenia nella lotta al Covid-19. L’operazione, che rientra nell’ambito del Meccanismo europeo di protezione civile, è stata disposta dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte a seguito della richiesta di assistenza internazionale formulata dall’Armenia alla Commissione Europea.
Il team di 11 professionisti – coordinato dal Dipartimento della Protezione civile e composto da personale medico-sanitario proveniente da Piemonte, Lombardia e Toscana – è partito da Cuneo con un volo della Guardia di Finanza e raggiungerà la capitale Yerevan in giornata.
La missione si svolgerà in coordinamento con l’attività portata avanti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ed è organizzata in stretto collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Armenia. (focus\ aise) 

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