IIC: UNA PANORAMICA

IIC: una panoramica

ROMA – focus/ aise - “Carissimi tutti, oggi 15 gennaio cesserò dalle mie funzioni di Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura per i Paesi Bassi di Amsterdam. La vita è un viaggio. Durante il mio viaggio nei Paesi Bassi ho avuto modo di conoscere la cultura di un popolo pieno di entusiasmo e di gioia di vivere”. A scrivere è Carmela Callea che, nel giorno in cui cessa il mandato ad Amsterdam, firma un lungo messaggi di saluti e soprattutto di ringraziamenti a quanti le sono stati affianco in questi 4 anni alla guida dell’Istituto.
“In qualità di Direttore sono stata lieta di aver potuto diffondere la lingua e la cultura italiana in collaborazione con Istituzioni, Associazioni, Fondazioni olandesi ed italiane operanti in territorio olandese.
Sono riconoscente all’Ambasciata d’Italia a L’Aja e all’Ufficio Consolare: in particolare la mia infinita gratitudine all’Incaricato di Affari a.i. Consigliere Veronica Ferrucci, un ringraziamento speciale per il Segretario di Legazione Dottor Davide Colombo; riconoscenza e stima alla dottoressa Marika Grieco Nobile.
Riconoscimento, stima ed infinita gratitudine rivolgo al Dottor Roberto Payer, Direttore Generale del Waldorf Astoria Hotel e dell’Hilton Hotel di Amsterdam per aver sempre dato prezioso sostegno all’attività culturale dell’Istituto Italiano di Cultura per i Paesi Bassi.
Vorrei ringraziare: l'Università di Utrecht, in particolare il Professore Gandolfo Cascio; l'Università di Leida, in particolare il Capo del Dipartimento di Italiano Professore Claudio Di Felice; i professori di Italianistica dell'Università di Amsterdam.
I miei ringraziamenti a tutti i docenti che hanno prestato durante il periodo di questa direzione la propria prestazione professionale di insegnamento presso i Corsi di Lingua e Cultura Italiana organizzati dall'Istituto Italiano di Cultura per i Paesi Bassi.
Per il settore Cinema i miei profondi ringraziamenti all’Eye Filmmuseum di Amsterdam, in particolare alla Direttrice Sandra den Hamer; al NatLab di Eindhoven, al Cinema Ketelhuis di Amsterdam.
Ringrazio il Tassenmuseum di Amsterdam.
Ringrazio Taco Dibbits, Direttore del Rijksmuseum di Amsterdam.
Ringrazio Andrea Trimarchi e Simone Farresin, designers titolari dello Studio Formafantasma di Amsterdam.
Ringrazio Vicio Il Mastro Pastaio e Simone.
I miei ringraziamenti a tutti i Responsabili delle Istituzioni Culturali facenti parte dell’EUNIC Olanda.
Ringrazio i Responsabili della Keizersgrachtkerk di Amsterdam.
Ringrazio la Galleria 9 di Amsterdam.
Per il settore Musica ringrazio il Conservatorio di Amsterdam.
Ringrazio l’ESI (Ente Scuole Italiane - Olanda), in particolare il suo Presidente Eros Capostagno, i Comitati della Società Dante Alighieri in Olanda, i Poorters van Venetië, l’IPN (Italian Professionals Netherlands), in particolare il Dott. Vincenzo Toscani, il Werk groep Italië Studie (WIS), la Fondazione Stichting Culturissima, in particolare la dott.ssa Daniela Tasca, la Fondazione VOICE - ACTUALLY, in particolare la dott.ssa Carla Regina.
Ringrazio il Dottor Ugo Pruneri per l’assidua collaborazione posta in essere con l’Istituto Italiano di Cultura per i Paesi Bassi.
Ringrazio la dottoressa Marieke Klosters per aver collaborato con questa direzione per diffondere in territorio olandese l'immagine dell'Istituto Italiano di Cultura per i Paesi Bassi quale luogo culturale di riferimento per la conoscenza e lo studio della lingua e della cultura italiana.
I miei particolari e profondi ringraziamenti al COMITES OLANDA in particolare al Presidente Ernesto Pravisano ed al Segretario Avvocato Paola Cimegotto Venema.
Ringrazio il Patronato ACLI Olanda -Utrecht.
I miei ringraziamenti pieni di stima al Dottor Andrea Mantione.
È stato per me un immenso privilegio operare per la diffusione della Lingua e della Cultura del mio Paese in territorio olandese in qualità di Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura per i Paesi Bassi.
Il mio periodo di servizio finisce ma l’Istituto Italiano di Cultura per i Paesi Bassi continuerà nella sua opera per voi e per tutti coloro i quali desiderano conoscere la lingua e la cultura italiana.
Un ringraziamento ai miei collaboratori, Chiara Beltrami, Silvia Terribili, Adriano Bank, Alessandra Maselli, Luigi Scipione, con i quali in ogni azione abbiamo messo il maggior impegno possibile, particolarmente in questo momento storico caratterizzato dalle limitazioni e dall’isolamento dovuti alla pandemia COVID 19, ciò nella convinzione che solo la Cultura possa idealmente unire coloro i quali sono fisicamente separati.
Cari amici il mio saluto più devoto e più caro”.
Riprendono con il nuovo anno all’Istituto Italiano di Cultura di Osaka gli appuntamenti con i “Sapori d’Italia”, ovvero lezioni per amanti enogastronomici del Bel Paese. Due gli incontri previsti per questo mese: “Il giorno libero del sommelier”, in programma il 16 gennaio e dedicato al “Vino buono”, e “La salinità”, che vedrà invece il 24 gennaio come protagonista il formaggio.
Con il primo evento l’Istituto invita a conoscere meglio il vino italiano – e come valorizzarne il consumo - divertendosi in compagnia di Taku e Yasuhiro, che con i loro incontri vivaci e al tempo stesso istruttivi, continuano ad aiutare i soci dell’Istituto ad apprezzare maggiormente il vino italiano nell’uso di tutti i giorni.
Il secondo incontro, come ogni quarta domenica del mese, prevede un seminario su un particolare tipo di formaggio, entrando a stretto contatto con i suoi sapori e insieme assaggiando un po' di Italia. Ad accompagnare i presenti in questo viaggio è Yukari Izumi, dirigente della "Cheese Professionist Association", che spiegherà la metodologia della produzione, le tradizioni e la consumazione del prodotto, insieme al corretto abbinamento con il vino.
Per maggior informazioni e per la prenotazione ai due seminari del ciclo “Sapori d’Italia” ci si può rivolgere direttamente all’Istituto Italiano di Cultura di Osaka via email (corsi.iicosaka@esteri.it) e telefono (06-6227-8556).
Si avvicina la commemorazione del Giorno della Memoria, giornata internazionale indicata dall’Assemblea generale dell’Onu nel 2005 per ricordare le vittime della Shoah. L’evento segna quest’anno il 75° anniversario della liberazione di Auschwitz e sarà celebrato anche all’estero dalla nostra rete diplomatica e culturale.
È il caso di Los Angeles dove l'Istituto Italiano di Cultura e il Consolato Generale d'Italia, in collaborazione con Holocaust Museum LA, the Museum of Tolerance Los Angeles, the USC Shoah Foundation, American Jewish Committee Los Angeles e ADL Los Angeles, hanno organizzato lo screening online del documentario “Volevo Solo Vivere” (2006) di Mimmo Calopresti.
Il film, preceduto da un video di introduzione del regista Mimmo Calopresti e della console generale Silvia Chiave, sarà disponibile alle ore 18 di mercoledì 27 gennaio gratuitamente on line.
Il 27 gennaio del 2001 si commemorò per la prima volta in Italia il “Giorno della Memoria”. Veniva applicata così la Legge n. 211 del 20 luglio 2000, con la quale la Repubblica Italiana, cinque anni prima della corrispondente risoluzione delle Nazioni Unite, istituiva formalmente una giornata dedicata al ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. A vent’anni di distanza da quella data storica, l’Ambasciata d’Italia in Israele e gli Istituti Italiani di Cultura di Tel Aviv e di Haifa organizzano un incontro che vuole proporre un bilancio su come quella legge è riuscita a diffondere e mantenere la memoria della Shoah in Italia.
Come è cambiata la percezione della memoria della Shoah nel nostro Paese? Esistono modi più corretti di altri per commemorare? Come evitare le trappole di celebrazioni troppo retoriche e quali sono le prospettive future di questa legge? Su queste ed altre questioni si interrogheranno Furio Colombo, Simonetta Della Seta e Gadi Luzzatto Voghera. In apertura all’incontro interverrà l’Ambasciatore d’Italia in Israele, Gianluigi Benedetti. Modererà il dibattito il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv, Fabio Ruggirello.
L’incontro, in italiano con la possibilità di usufruire di una traduzione simultanea in lingua ebraica, sarà accessibile via Zoom.
Furio Colombo, è giornalista di fama internazionale, ex parlamentare italiano e ideatore della Legge istitutrice del Giorno della Memoria. Ha collaborato e diretto vari programmi culturali radiotelevisivi per Rai. Tra il 1970 e il 1975 ha insegnato al DAMS di Bologna. Negli Stati Uniti è stato corrispondente de La Stampa e de La Repubblica e ha scritto per il New York Times e per il New York Review of Books. Ha insegnato giornalismo alla Columbia University. È stato direttore de l'Unità. È autore di numerosissimi saggi ed è stato insignito dal Presidente della Repubblica dell’onorificenza di Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana.
Gadi Luzzatto Voghera è il direttore della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) di Milano. Storico dell'ebraismo e dell'età contemporanea, ha insegnato per vent'anni in diverse università e pubblicato diffusamente su riviste specializzate e di divulgazione. Fra le monografie si segnalano Il prezzo dell'eguaglianza (Milano 1998), Antisemitismo a sinistra (Torino 2007), Rabbini (Roma-Bari 2011), Antisemitismo (Milano 2018).
Simonetta Della Seta, storica e giornalista, ha ricoperto al 2016 al 2020 la carica di Direttore del MEIS-Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, che ha inaugurato nel dicembre del 2017. Membro della delegazione italiana dell’IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance) dal 2012, dove è attiva tra gli esperti di memoriali e musei della Shoah, Della Seta fa parte del Comitato di coordinamento per le celebrazioni in ricordo della Shoah presso la Presidenza del Consiglio e collabora con lo Yad Vashem.Nel 2007 è stata insignita dal Presidente Giorgio Napolitano con l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine della Stella d’Italia e nel 2019 ha ricevuto l’onorificenza di Ufficiale al merito della Repubblica Italiana dal Presidente Sergio Mattarella. (focus\ aise) 

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