ITALIANI NEL MONDO E DOVE TROVARLI

ITALIANI NEL MONDO E DOVE TROVARLI

ROMA – focus/ aise - Il prossimo 3 dicembre, il Club Hipico Argentino, un circolo ippico fondato da discendenti italiani a inizio secolo scorso a Buenos Aires, celebrerà la conclusione dell’ennesimo anno di attività con la consegna dei premi alle personalità che maggiormente si sono distinte in diversi campi. Un momento d’importante unione per la comunità italo-argentina.
Progetti, sforzi e risultati dell’anno del Club Hipico Argentino, che dimostrano, ancora una volta, l’importanza della partecipazione italiana nel sistema economico del Paese. Durante la serata verranno infatti consegnati i premi a chi, nel proprio settore, si sia distinto maggiormente.
All’evento celebrativo presenzieranno oltre 200 personalità di spicco tra imprese, istituzioni, ambasciate, giornalisti e organismi provinciali legati alla comunità italo-argentina.
Dopo aver sfruttato un aperitivo e una cena all’interno del circolo ippico, si entrerà nel vivo della celebrazione, con il momento clou della serata, ossia la consegna dei premi.
L’Associazione culturale Rinascita e.V., con sede a Monaco di Baviera, ha tenuto ieri e l’altro ieri, (e terrà sabato 28 settembre), tre visite guidate in italiano nei luoghi storici della città.
La prima delle tre visite, prevista per le 10.30 di sabato scorso, ha avuto come titolo “Monaco Nazionalsocialista”, ed è consistita in una passeggiata nei luoghi in cui il nazismo iniziò a imporsi: il punto in cui il 9 novembre del 1923 ci fu il primo tentativo del partito fondato da Hitler di prendere il potere, fallito a seguito di uno scontro a fuoco con la polizia; il “Brown House”, punto che nel 1930 iniziò la costruzione del quartiere amministrativo del Partito; l’Edificio, dove il Führer firmò l’“Accordo di Monaco” del 1938.
La seconda visita, invece, è stata un’immersione nei luoghi delle Olimpiadi di Monaco del 1972, e ha avuto come titolo “Storie Olympiche – Una passeggiata nell’Olimpyapark”. München 1972, i XX Giochi Olimpici dell’era moderna cominciarono il 26 di agosto. L’Olimpyapark si riempì di atleti da tutto il mondo. Il villaggio olimpico, i murales contemporanei, l’atto di terrorismo che interruppe i Giochi, i luoghi dei tragici avvenimenti, l’atleta che vinse sette medaglie d’oro e stabilì 7 record del mondo nei primi giorni delle gare, da dove veniva la ginnasta che inventò un nuovo salto alle parallele che ancora oggi porta il suo nome. Tutto questo vivrà nella “Passeggiata nell’Olimpyapark”, tra le 11.00 e le 13.30.
“Oktoberfest Story” è invece l’ultima delle tre visite, che andrà in scena il 28 settembre alle 10.30, e risponderà alla domanda: “Quando e come iniziò la tradizione dell’Oktoberfest?”. Ma non solo, i quesiti sono molti altri, tipo cosa venne introdotto nel 1892 che ancora oggi è uno dei simboli della festa? Di chi sono i busti che guardano dall’alto il Wiese? Che cosa rende unica in Germania la statua di bronzo della Baviera che domina l’area della festa?
L’Ente Friuli nel Mondo, infine, ha bandito un concorso per un massimo di 12 soggiorni di studio in Friuli, della durata di due settimane, che offriranno la possibilità di frequentare un corso d’introduzione all’arte del mosaico, organizzato dalla Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, e di visitare le principali località del Friuli, con incontri con esponenti delle istituzioni, della cultura, dell’economia e della società friulani.
Il bando è destinato ai figli e ai discendenti dei corregionali del Friuli Venezia Giulia residenti all’estero. I candidati, di età compresa tra i 20 e i 35 anni, devono possedere una adeguata conoscenza e comprensione della lingua italiana. La conoscenza dei elementi di lingua friulana costituirà un elemento preferenziale in sede di selezione.
Giunto alla decima edizione, il corso inizierà il 27 ottobre per concludersi il 10 novembre.
Per iniziativa dell’associazione “Trentini nel Mondo”, infine, il 13 settembre, è stato presentato in prima visione al Centro di Cooperazione Internazionale di Trento alle ore 18.00 “‘NdoVAT?”, documentario fatto da giovani emigrati che racconta, attraverso una raccolta di interviste fatte ai giovani trentini che vivono all’estero o che sono rientrati in Italia, le problematiche della cosiddetta “Generazione in mobilità”.
Il film si avvale di 30 interviste, 8 partecipanti, 5 set e di 2 anni di lavoro. Ed è stato realizzato tra il 2017 e il 2018. Al centro dell’attività la ricerca sulle tematiche dell’emigrazione giovanile, fenomeno sempre più rilevante.
I giovani, che sono stati informati in questi due anni sulle tematiche da seguire e sulle tecniche di ripresa, oltre che sull’utilizzo degli strumenti, hanno prima dovuto mettere in pratica un vero e proprio censimento dei coetanei che vivono o lavorano all’estero, poi eseguito le video interviste, assoluto fulcro del documentario. A supportare l’impresa è stata l’associazione Trentini nel Mondo ed Ufficio Emigrazione. (focus\ aise) 

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