LA CODA LUNGA DELLA PANDEMIA

LA CODA LUNGA DELLA PANDEMIA

ROMA – focus/ aise - Il sottosegretario agli Affari Esteri Manlio Di Stefano è intervenuto ieri, 14 ottobre, all’apertura della 32^ edizione di BI.MU, prima fiera italiana di macchine utensili e, contestualmente ad essa, all’Assemblea Generale di ANIMA, Confindustria Meccanica Varia.
“Il vostro settore è da sempre caratterizzato da un’elevata qualità, capacità di rinnovarsi e forte propensione all’export”, ha dichiarato il sottosegretario. “L’Italia è uno dei leader indiscussi del settore a livello globale”, ha aggiunto, ringraziando i presenti “perché è anche grazie a questa fiera che l’Italia è grande in questo settore”.
L’industria italiana delle macchine utensili (che comprende anche robot, “digital manufacturing” ed automazione) impiega oltre 33.000 addetti distribuiti in circa 350 aziende. La produzione, nel 2019, ha superato 6,5 miliardi di euro di cui 3,6 miliardi di euro di export.
“Nonostante la forte flessione di quasi un terzo nella produzione”, ha rilevato Di Stefano, “rispetto al primo semestre del 2019, sono certo che nel prossimo futuro questo, come tanti altri comparti, saprà superare l’ostacolo di questi mesi e riprendere la strada della crescita”.
“Il Governo lavora costantemente per il sostegno all’industria”, ha infine assicurato il sottosegretario, “come abbiamo dimostrato con il Patto per l’Export e come continueremo a fare concretamente utilizzando le risorse fresche del Recovery Fund”, ha concluso.
Il Covid-19 non risparmia il settore delle macchine per costruzioni. A causa delle misure imposte dal lockdown, da gennaio a giugno, il mercato italiano dei mezzi da cantiere e per l’edilizia ha registrato una contrazione complessiva del 20 per cento. E non va meglio nel resto del mondo, con le vendite tornate ai livelli del 2017.
A certificarlo ci sono i dati elaborati da Unacea (Unione italiana macchine per costruzioni) e Cer (Centro Europa ricerche), presentati oggi a Veronafiere nel corso della 7ª edizione del Samoter Day, tappa di avvicinamento al 31° Samoter, il salone internazionale dedicato alle macchine per costruzioni, in programma dal 3 al 7 marzo 2021.
Si tratta di numeri in linea con la caduta del prodotto mondiale causata dalla pandemia, ma si potrebbe già intravedere la luce in fondo al tunnel. Lo conferma lo studio Unacea-Cer: il settore, in Italia, vedrà una ripresa nel secondo semestre, contenendo le perdite e chiudendo il 2020, nello scenario più ottimistico, a quota -8,7%, pari a 1.414 macchine movimento terra vendute in meno. Simili le prospettive dei sollevatori telescopici (-9,7) e delle macchine per il calcestruzzo (-10%), mentre le stradali potrebbero avere una riduzione di appena il 2,7 per cento.
La sintesi previsionale Unacea-Cer calcola anche uno scenario peggiorativo in cui nuovi shock porterebbero i cali rispettivamente al -27,8% per le macchine movimento terra, al – 23,4% per i sollevatori telescopici, al -22,8% per le macchine per il calcestruzzo e al -18,3% per quelle stradali.
Intanto, nel Paese, da luglio si sarebbe già tornati in una fase di espansione, grazie alla fine del lockdown e all’azione stabilizzatrice messa in campo dalle politiche economiche. E la normalizzazione dovrebbe arrivare nel 2021. Buone notizie per una filiera che vale a livello nazionale oltre 3,5 miliardi di euro e che nel 2019 ha visto una crescita a doppia cifra sull’anno precedente (+16,9%), con un totale di oltre 19.500 unità vendute.
Al Samoter Day è stato presentato anche il documento di posizione “Macchine per costruzioni: una componente strategica dell’economia circolare”, nel quale Unacea riassume una serie di proposte di carattere ambientale riguardanti il ruolo delle macchine nei bandi di gara e il contributo che le attrezzature per la demolizione e il riciclo possono offrire nel ridurre i rifiuti in edilizia.
Nel 2021, Samoter sarà l’occasione per le case costruttrici e le imprese di capitalizzare la ripresa: la rassegna targata Veronafiere si terrà insieme alla 9ª edizione di Asphaltica, il salone di Siteb (Associazione italiana bitume asfalto strade) sul comparto del bitume e delle infrastrutture stradali e, per la prima volta, a LETExpo, manifestazione su trasporti, logistica e intermodalità sostenibile, organizzata da Alis (Associazione logistica dell'intermodalità sostenibile).
“Veronafiere con Samoter ha fatto la propria parte per sostenere e promuovere il mondo dell’edilizia e del movimento terra – commenta Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. E continuerà a farlo anche ora, insieme ad aziende, partner e stakeholder per rispondere alle nuove sfide imposte dal Covid-19. Stiamo sviluppando per il 2021 una rassegna che coniugherà la massima sicurezza con le esigenze di business, innovazione e internazionalità delle imprese, con un format integrato dove l’online supporterà la fiera fisica tradizionale, creando nuove opportunità”.
“Il settore delle macchine per costruzioni sta attraversando un momento inedito – aggiunge Mirco Risi, presidente di Unacea. Abbiamo dato prova di grande resilienza e dinamismo. Adesso, se grazie al Recovery plan arrivasse un segnale di valorizzazione delle tecnologie d’avanguardia, capaci di far fare un salto d’efficienza, sicurezza e compatibilità ambientale, sarebbe un investimento nel futuro di tutto il Paese”.
Il “semestre Covid-19” (marzo-agosto) pesa anche sul commercio mondiale di vino, con una contrazione senza precedenti nella storia moderna del settore. Nei Paesi extra-Ue – secondo le elaborazioni dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor su base dogane uscite oggi – gli scambi complessivi di vino nel semestre considerato hanno subito un calo a valore del 15,2%, con una perdita equivalente di circa 1,4 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il decremento più significativo è relativo alle bollicine (-28,8%), che “sgasate” dal lockdown perdono quota in tutti i 10 top importer, che rappresentano il 92% del mercato extra-Ue. In tutto ciò il vino italiano, pur registrando il peggior risultato degli ultimi trent’anni, riesce a contenere le perdite e a chiudere il semestre di emergenza sanitaria a -8,6%, dopo un eccellente avvio di anno. Nel primo bimestre il trend segnava infatti +14,5%.
Per il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani: “In un altro periodo l’export in calo di quasi il 9% significava crisi, oggi è una mezza vittoria se si guardano i competitor, ma il bicchiere rimane comunque mezzo vuoto e la congiuntura non aiuta. Il nostro osservatorio evidenzia uno scenario sempre più asimmetrico all’interno del comparto, e a pagare sono soprattutto le piccole e medie imprese di qualità, asse portante del made in Italy. A wine2wine exhibition & forum (22-24 novembre) faremo il punto sul settore e sulle alternative commerciali direttamente con gli attori internazionali del mercato”.
Import da Italia e Francia: Parigi piange (-27,7%) ma Roma non ride (-8,6%). male sparkling
Stati Uniti e Svizzera, rispettivamente la prima e la terza destinazione per il prodotto tricolore, sono i Paesi che hanno contribuito a rendere meno amaro il calice italiano. Da una parte, negli Usa (-8,1%) la performance è stata meno drammatica di quella francese (-40,1%) stroncata dai dazi aggiuntivi; dall’altra la Svizzera è addirittura andata in terreno positivo (+7,5%).
La differenza nel computo finale del semestre tra le 2 superpotenze produttive mondiali sta anche nella Cina, che segna un piano sempre più inclinato (-38%) per entrambe ma i cui pesi, e relative ripercussioni, sono ben differenti.
Per l’Italia infatti il deficit si traduce in 26 milioni di euro; per la Francia in 122 milioni di euro. In crisi anche il mercato del Regno Unito, su cui si addensano anche le nubi della Brexit: -9,5% per il Belpaese e -21,6% per i transalpini, con gli sparkling in netta controtendenza sugli ultimi anni, in particolare per Parigi (-41,9%, Roma a -17,4%). Ed è proprio questa tipologia a calare di più anche in termini assoluti, con un crollo del 38,5% delle bollicine francesi e del 12% per gli spumanti italiani.
Per il responsabile dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor, Denis Pantini: «Il semestre marzo-agosto ci consegna una pesante diminuzione nelle importazioni di vino dei mercati terzi dove l’Italia sembra soffrire meno rispetto alla Francia alla luce di una distribuzione dei propri vini più equilibrata tra on e off trade, anche se i pessimi segnali che stanno giungendo sulla seconda ondata della diffusione del Covid-19 rischiano di appesantire ulteriormente la perdita, considerando che solitamente l’ultimo trimestre arriva ad incidere per circa il 30% sull’export complessivo dell’anno». Il semestre ha infine inciso notevolmente in termini di quote di mercato nell’extra-Ue tra i 2 market leader, con la Francia che perde 5 punti e scende al 29,3% mentre l’Italia sale al 23,5%
Promuovere l’internazionalizzazione si può, anche ai tempi del Covid, adottando tutte le cautele del caso. È quanto accaduto durante la Fiera del Levante di Bari dove un pubblico specializzato di circa 1.300 imprese e operatori economici ha seguito gli eventi in programma nello stand 110 dedicato all’internazionalizzazione.
Di questi, riporta la Regione, la maggior parte si è connessa on line seguendo le dirette streaming o rivedendo gli eventi sul canale youtube, l’altra era in presenza con la mascherina, “il che vuol dire che si amplia l’efficacia dell’azione in sicurezza, moltiplicando il pubblico, ma anche rafforzando il messaggio”. Questa la conclusione a cui sono giunti gli addetti ai lavori della Sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia e di Puglia Sviluppo, semplicemente paragonando i numeri con quelli dell’anno scorso.
Nell’edizione del 2019 gli operatori totali presenti agli eventi o ai desk furono 800, tutti ovviamente in presenza. Quest’anno dei circa 1300 il 42% era offline (540 circa) e il 58% online.
La possibilità di seguire gli eventi in diretta o in differita ha consentito non solo la sicurezza, ma la fruizione per un pubblico più ampio, che può ancora oggi, e a tempo indeterminato, connettersi al canale youtube della Sezione Internazionalizzazione raggiungibile dal banner a destra del portale www.internazionalizzione.regione.puglia.it e rivedere la registrazione integrale degli eventi.
L’organizzazione dell’offerta del padiglione - eventi, informazioni e soprattutto servizi - messa a punto dalla Sezione Internazionalizzazione in collaborazione con Puglia Sviluppo, ha consentito la presenza ai desk di 17 Paesi, Albania, Bielorussia, Bulgaria, Macedonia, Moldavia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Ucraina, ma anche Azerbaigian, Cina, Taiwan, Hong Kong, Giappone e Brasile. E, per la prima volta, Polonia e Arabia Saudita.
Dodici gli eventi organizzati tra workshop, convegni, Forum Internazionali, Country Presentation e collegamenti con i Pugliesi nel mondo.
Quelli più visualizzati online sono stati il convegno “Digital Export e le nuove frontiere dell’e-commerce”, gli International Forum “Business Focus Giappone” e “Business Focus Polonia”, mentre gli eventi più seguiti in diretta streaming sono risultati il workshop “Verso il Mediterranean Aerospace Matching 2021” e l’incontro in remoto “I Pugliesi nel mondo si raccontano”.
I 17 Paesi citati sono stati presenti nei Country Desk, allestiti nello stand 110, da lunedì 5 a venerdì 9 ottobre. Qui gli esperti di mercato come gli addetti commerciali delle Ambasciate o i referenti delle Camere di Commercio miste hanno fornito indicazioni approfondite sulle modalità per operare ed esportare nei Paesi delle aree geografiche più dinamiche al mondo.
I country desk di maggior successo sono stati quelli di Hong Kong, Cina e Regno Unito.
Hanno completato l’offerta i Desk delle istituzioni e dei principali enti strumentali nazionali e regionali che si occupano di internazionalizzazione e attrazione investimenti: Ice -Agenzia, Ministero dello Sviluppo economico, Puglia Sviluppo, Sace, Simest che hanno fornito servizi di consultazione personalizzati e di “primo orientamento” per approcciare i mercati esteri e dato informazioni sugli incentivi regionali e nazionali a disposizione. Servizi, questi ultimi, che hanno ottenuto un particolare gradimento. (focus\ aise) 

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