LA DIETA MEDITERRANEA LA PIÙ SOSTENIBILE

LA DIETA MEDITERRANEA LA PIÙ SOSTENIBILE

BERLINO\ aise\ - Nell’ambito della "Diplomazia per la Sostenibilità" e della European Sustainable Development Week (ESDW19), l’Ambasciata d’Italia in Germania ha organizzato una conferenza internazionale sulla sostenibilità alimentare, con un focus sulla Dieta Mediterranea, le cui tracce di carbonio sono oltre il 40% più basse rispetto a quelle degli altri regimi alimentari.
La conferenza, dal titolo "Fixing Food: how the Mediterranean Diet can improve people’s and planet’s health", è organizzata in collaborazione con il gruppo Barilla ed in particolare con il Barilla Center for Food and Nutrition.
L’appuntamento è per il 6 giugno, alle ore 15.30, nella sede della nostra Ambasciata, a Berlino.
Paolo Barilla, vice presidente di Barilla Group, e Riccardo Valentini, già membro dell’IPCC Panel e membro dello Euro-Mediterranean Centre on Climate Change, discuteranno con altri ospiti illustri attorno alla sfida di nutrire il pianeta producendo e acquistando prodotti alimentari sostenibili.
Le attività agricole causano fino al 30% delle emissioni globali di gas serra: mentre negli ultimi anni sono stati compiuti progressi nella lotta alla fame estrema, una popolazione globale in crescita significherà soddisfare la crescente domanda di cibo. Nei mercati emergenti, che diventano più ricchi, aumenta anche la domanda di alimenti di alta qualità e ad alta intensità di risorse. Nel frattempo, le sfide nutrizionali mutano ed oggi ci si ritrova a dover combattere non solo contro la malnutrizione ma anche contro l'obesità, oltre che alla mancanza di vitamine e minerali.
La crescente consapevolezza dell’esistenza di diete che combinano punteggi nutrizionali elevati e tracce di carbonio basse può migliorare l'avanzamento dell'agenda di sicurezza alimentare globale, alimentare le persone affamate e promuovere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.
Il Fixing Food Annual Report indaga le migliori pratiche in materia di sostenibilità alimentare in tutto il mondo, utilizzando come riferimento i tre pilastri - agricoltura sostenibile, sfide nutrizionali e spreco alimentare - dell'Indice di sostenibilità alimentare (FSI), sviluppato dalla Economist Intelligence Unit con il Barilla Center for Food & Nutrition.
La conferenza di Berlino sarà aperta dai saluti dell’ambasciatore d’Italia, Luigi Mattiolo, e di Paolo Barilla. Seguirà l’intervento di Irene Mia, direttore editoriale globale della Economist Intelligence Unit, che presenterà il rapporto "Fixing Food".
Il programma della conferenza, che si svolgerà in lingua inglese, proseguirà con la relazione di Tania von Uslar-Gleichen, coordinatrice per lo Sviluppo Sostenibile del Ministero degli Affari Esteri tedesco, che aprirà il panel di discussione "How can we promote sustainable food production?". Moderati da Janine Steeger, vi prenderanno parte anche Riccardo Valentini, direttore dell’Euro-Med Centre for Climate Change e membro dell’IPCC, e Thomas Elrott, direttore dell’Institut für Ernährungspsychologie presso la University of Göttingen. (aise)


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