LA FARNESINA ADERISCE ALLA GIORNATA MONDIALE CONTRO OMOFOBIA TRANSFOBIA E BIFOBIA

LA FARNESINA ADERISCE ALLA GIORNATA MONDIALE CONTRO OMOFOBIA TRANSFOBIA E BIFOBIA

ROMA\ aise\ - In occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia che si è celebrata ieri, domenica 17 maggio, in tutto il mondo, la Farnesina ha riaffermato "l’impegno dell’Italia sul piano internazionale a sostegno della lotta contro ogni forma di intolleranza e di discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere". Come spiega una nota dello stesso Ministero degli Affari Esteri, "si tratta di una delle priorità dell’attuale mandato dell’Italia in Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite (2019-2021). L'Italia è infatti parte del Global Equality Fund (GEF), fondo internazionale istituito nel 2011 su iniziativa statunitense per finanziare progetti volti a tutelare e promuovere i diritti delle persone LGBTI".
"In questo particolare momento", prosegue la nota, "il pregiudizio ancora diffuso in molte realtà nei confronti delle persone LGBTI si somma alle misure di contenimento volte a contrastare la diffusione del COVID-19, alimentando stereotipi negativi e prestando il fianco all'amplificarsi di violenze e abusi, anche nella forma di restrizioni all'accesso ai servizi sanitari e sociali, mettendo a repentaglio lo stesso diritto alla vita".
"A testimonianza del suo impegno per una mitigazione delle conseguenze negative della diffusione della pandemia e nella ferma convinzione che nessuno debba essere dimenticato, marginalizzato, o lasciato indietro - più che mai in questo momento di crisi globale – l’Italia ha recentemente aderito ad una dichiarazione congiunta dei Paesi aderenti all'Equal Rights Coalition (ERC), piattaforma di cooperazione internazionale di cui fa parte anche il nostro Paese, che si propone di favorire lo scambio di informazioni e buone prassi in tema di diritti delle persone LGBTI".
"La dichiarazione", conclude la nota, "evidenzia l'importanza di limitare le ripercussioni negative della pandemia in corso sulle persone LGBTI che – ancor di più durante l’attuale crisi sanitaria - risultano tra le categorie più a rischio di marginalizzazione, discriminazione e violenza". (aise)


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