LA SETTIMANA TARGATA COMITES

LA SETTIMANA TARGATA COMITES

ROMA – focus/ aise - L’Ambasciatrice d’Italia in Belgio, Elena Basile, ha ospitato in Residenza un evento per presentare il fumetto “Una Storia Importante. 70 di immigrazione italiana in Belgio e oltre”, curato dal disegnatore Antonio Cossu, fumettista belga di origine sarda e docente all’Accademia delle belle arti di Tournai.
All’evento hanno partecipato il Sottosegretario del Ministero degli Affari Esteri Ricardo Merlo, la Vice Presidente della Regione Vallone e Ministro per il Lavoro, la Salute e le Pari Opportunità Christie Morreale, il Direttore Generale per gli italiani nel mondo della Farnesina Luigi Vignali e il Segretario Generale del CGIE Michele Schiavone, insieme all’Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (ANCRI) e numerosi altri esponenti della Comunità italiana del Belgio, del mondo associativo, degli organi di rappresentanza locali e del mondo economico, culturale e della stampa italiana in Belgio.
La realizzazione del progetto, promosso dal Comites Belgio, è stata sostenuta finanziariamente dal Ministero degli Affari Esteri e dalla Regione Vallone per il suo alto valore divulgativo ed educativo, e narra la storia dell’immigrazione italiana dall’accordo “braccia contro carbone” del 1946 ai giorni nostri, passando per la tragedia di Marcinelle dell’8 agosto 1956 dove come noto persero la vita 262 minatori, di cui 136 italiani.
Il volume – arricchito dalle prefazioni dell’Ambasciatrice Elena Basile, del Direttore Generale per gli Italiani all’Estero Luigi Vignali, del Presidente del Comites Bruxelles, Brabante e Fiandre, Raffaele Napolitano, nonché di Romano Prodi e Antonio Tajani, già presidenti della Commissione Europea e del Parlamento Europeo – si pone l’obiettivo di sviluppare la consapevolezza delle nuove generazioni sull’emigrazione italiana, su quella storia di dolore e di successo che essa ha saputo incarnare.
L’evento fornisce dunque un momento per riflettere anche su come le istituzioni possano svolgere un ruolo di accompagnamento delle esigenze della nuova emigrazione dando un contributo al fine di preservare un patrimonio di esperienze e di spirito solidale straordinario.
Si è tenuta venerdì 7 febbraio l’ultima riunione del Comites di Monaco di Baviera, convocata dalla presidente Daniela Di Benedetto a partire dalle ore 18.30 presso la propria sede di Hermann-Schmidstr.8.
Nel corso della riunione si è discusso un fitto ordine del giorno: approvazione verbale della riunione del 25.11.2019; approvazione Bilancio Consuntivo 2019, relativamente ai capitoli 3103 e 3106, e relazione dei revisori; campagna per le elezioni Comunali in Baviera e candidati italiani; Sportello del Cittadino – ricerca di personale a tempo determinato; sito web; prossimi progetti; rinvio elezioni Comites; richiesta di patrocinio da parte della redazione studentesca della Leonardo da Vinci per proprio giornale scolastico; referendum 28.3.2020, campagna informativa.
Infine: “Oramai è pubblico. Alla scadenza dei 5 anni dalla mia elezione a presidente del Comites di Madrid presenterò le mie dimissioni irrevocabili. Rimarrò semplice consigliere per dare una mano”. Ad annunciare le dimissioni è stato venerdì Pietro Mariani che ad aprile – scadenza naturale del mandato quinquennale dei Comites – lascerà la presidenza del comitato di Madrid.
“Sono stato eletto per la prima volta nel 2004. Ho contribuito come consigliere per 11 anni, 6 anni in più dovuto alle proroghe anno dopo anno dal 2009 al 2015 per la celebrazione di nuove elezioni”, ricorda Mariani. “Poi ho convinto amici e conoscenti (a dire il vero con alcuni ho sbagliato scelta) a concorrere con una lista nel 2015, ottenendo il massimo del risultato e quindi poi eletto presidente”.
“Reputo che le cariche elettive volontarie di puro servizio agli altri e senza gettone, quindi costose sia a livello di impegno personale, familiare ed economico, devono avere una scadenza”, annota Mariani, che, critico contro il rinvio delle elezioni all’anno prossimo, aggiunge: “procrastinare le funzioni e gli obblighi istituzionali per mandato imperativo della politica romana, che solo pensa a risparmiare soldi per gli altri e non per loro, riducendo la operatività con finanziamenti minimi ai comitati, obbligando noi volontari a mantenere le cariche oltre il limite del mandato legale sia un abuso”.
“La democrazia ha un costo e ogni rinvio delle consultazioni democratiche per motivi di bilancio è una offesa alla stessa democrazia. Se il costo non vale la candela meglio pensare in altri metodi di scelta della rappresentatività degli italiani all'estero meno cari e più efficienti. Io lo rifarei ma se avessi 16 anni in meno”, conclude. “Un ringraziamento a tutti coloro che hanno creduto in me. Vi voglio bene. Comunque non vado in pensione!”. (focus\ aise) 

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