L’Italia con Enit a Itb India

ROMA\ aise\ - Da oggi fino al 9 aprile avrà luogo, in forma virtuale, ITB India, la convention annuale b2b dedicata al mercato turistico indiano e dell'Asia meridionale che riunisce i principali leader del settore dei viaggi e gli espositori internazionali di vari segmenti di MICE, tempo libero, corporate, travel & technology.
Tra gli enti presenti anche l’Enit che ha redatto un focus di approfondimento sui dati relativi al mercato indiano (con riferimento all'anno pre-Covid 2019).
Flussi. Le presenze indiane negli esercizi ricettivi italiani sono stati circa 1,4 milioni nel 2019, il 10,6% in più rispetto al 2018. Le prime 5 regioni di destinazione: Lazio (+15,5%), Lombardia (+19,8%), Veneto (+4,4%), Toscana (-2,3%) e Campania (+31,9%).
La clientela si è orientata verso il soggiorno nelle strutture alberghiere, dove si contavano oltre un milione di notti nel 2019 (=il 79,5% del totale).
Negli esercizi extra-alberghieri si è registrato l'incremento più elevato di presenze: +13,9% (contro +9,8% degli alberghi).
La spesa. Gli introiti turistici dall’India in Italia ammontavano a circa 207 milioni di euro nel 2019 (quasi un +18,0% sul 2018). Nella prime 5 regioni di destinazione si è concentrato l’89,5% della spesa totale.
Nelle strutture ricettive italiane si è rilevato il 76,3% delle entrate (=157,7 milioni di euro). A seguire, la spesa di 38,3 milioni di euro per le case in affitto.
Per i turisti indiani, il soggiorno in Italia è motivato soprattutto dalla vacanza culturale per la quale hanno speso 87 milioni di euro nel 2019 (il 42% del totale). (aise)