MOSCA CELEBRA I 200 ANNI DE L'INFINITO DI LEOPARDI

MOSCA CELEBRA I 200 ANNI DE L

MOSCA\ aise\ - Il Consolato Generale d’Italia in Mosca, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura, organizzerà l’11 ed il 12 luglio alcuni eventi celebrativi dei 200 anni dalla stesura dell’Infinito di Giacomo Leopardi, uno dei più grandi poeti italiani di tutti i tempi.
Il programma delle celebrazioni si aprirà al Museo Pushkin di Mosca, dove la mattina dell’11 luglio, alle ore 10.00, si terrà un convegno di Filosofia, articolato in due sessioni: partendo da una riflessione sul canto L’Infinito e sul suo significato nel pensiero leopardiano, si spazierà sugli sviluppi del tardo ‘800 e del ‘900 (Schopenhauer e Nietzsche) per giungere ai giorni nostri e illustrare le più recenti teorie circa la natura dell’infinito e del tempo stesso, con le osservazioni di fisica quantistica. Il Convegno, che sarà aperto dai saluti del console generale Francesco Forte e del conte Vanni Leopardi, si terrà in italiano con traduzione simultanea in russo e sarà aperto al pubblico.
In serata, alle ore 19.00, ci si sposterà al Msu Botanic Garden (Apothecary Garden) per la Lettura dei Canti di Giacomo Leopardi, che si articoleranno in due fasi. La prima, presso l’Italian Garden del Giardino, verterà sulla vita e il pensiero del Poeta, con un focus sui temi principali dei Canti, in particolare sull’idillio L’Infinito. La seconda sessione, presso il laghetto, ospiterà le letture di Canti selezionati, in italiano e in russo. Le letture saranno all’aperto, in un’atmosfera incantata, accompagnate da tavole espositive della vita e delle opere del Poeta e da un vin d’honneur offerto dagli organizzatori.
Il 12 luglio, a partire dalle ore 17.45, sarà la sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca a ospitare il convegno che tratterà il tema dell’Infinito nell’arte, dall’epoca classica ai nostri giorni, commentando la mostra pittorica in corso presso l’Istituto dedicata alla rappresentazione figurativa dell’Infinito. Il convegno sarà chiuso dall’intervento del direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Olga Strada. (aise)

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