PARTITI I 250 ITALIANI RIMPATRIATI DAL KENYA - DI FREDDIE DEL CURATOLO

PARTITI I 250 ITALIANI RIMPATRIATI DAL KENYA - di Freddie del Curatolo

MALINDI\ aise\ - “Dodici pullman in quattro località diverse della costa keniana, 250 connazionali trasferiti all’aeroporto di Mombasa con il lockdown delle Contee, il Console Onorario di Malindi con i suoi Capi Maglia sul ed altri assistenti e volontari sul campo, il coinvolgimento della più importante e professionale compagnia di trasferimenti aeroportuali e di escursioni della regione costiera, più un volo charter locale da Lamu e un altro pullman da Nairobi. Questi i dati della più grande operazione di rimpatrio del Governo italiano mai avvenuta in Kenya, allestita dal Ministero italiano degli Affari Esteri con l’organizzazione, il coordinamento e la logistica dell’Ambasciata d’Italia in Kenya”. Ne scrive Freddie del Curatolo su “malindikenya.net”, portale da lui fondato e diretto a Malindi.
“Di certo anche la più importante in tutto il Continente Africano da parte del nostro Governo in tempi di emergenza Covid-19.
Operazione conclusa domenica 17 maggio alle 13 ma partita già la scorsa settimana, con la richiesta di tutti permessi per gli spostamenti previsti dall'emergenza, e la garanzia delle massime condizioni di sicurezza affinché la lunga colonna di pullman potesse affrontare i 120 chilometri di strada e numerosi posti di blocco in totale controllo.
“È stato uno sforzo organizzativo non indifferente e senza precedenti in Kenya – ha commentato l’Ambasciatore Alberto Pieri – in regime di lockdown tra le singole regioni e di coprifuoco in tutto il Paese, abbiamo raccolto i nostri connazionali da destinazioni diverse e radunato quelli delle località turistiche della costa in modo da poter raggiungere in sicurezza l’aeroporto di Mombasa, grazie anche alla disponibilità delle autorità locali. Un’operazione e un coordinamento che ripeteremo giovedì 21 con un secondo volo di rimpatrio”.
Lo scorso 31 marzo, infatti, in occasione del primo volo di rientro organizzato dalla Farnesina, la Contea di Kilifi non era ancora stata blindata per l’emergenza Covid-19, quindi ogni turista dai resort o villeggianti dalle case private aveva potuto raggiungere l’aeroporto internazionale Moi di Mombasa in autonomia. Questa volta invece pochissimi degli italiani "bloccati" a Malindi, Watamu, Mambrui e Kilifi erano turisti occasionali, per la maggior parte si tratta di residenti, pensionati o villeggianti di lungo corso proprietari di abitazioni o frequentatori assidui del Kenya che sono soliti fare ritorno nella loro Terra d’origine ogni anno in questo periodo, che coincide con la bassa stagione turistica e quella delle grandi piogge.
Tutti sono stati diretti e radunati per viaggiare insieme su grossi bus la cui capienza è stata dimezzata, ospitando solamente 20 persone ciascuno.
La Contea di Kilifi, dove sono stanziati i nostri connazionali, alcuni dei quali attendevano un volo di rimpatrio da un mese e mezzo è totalmente blindata ed anche per questo non registra un caso di coronavirus da due mesi.
La raccolta dalle varie stazioni di partenza è stata rapida e tranquilla, a Malindi il Bar Bar ha addirittura aperto appositamente alle 6 del mattino per l’ultima colazione keniana con espresso e brioche e i panini da viaggio.
La colonna di pullman è arrivata intorno alle 11 a Mombasa, dove ad aspettarli c’era un Boeing della compagnia NEOS, decollato intorno alle 12.55”. (aise) 

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