SCUOLA ITALIANA DI ASMARA: DI STEFANO RISPONDE A SIRAGUSA (M5S)

SCUOLA ITALIANA DI ASMARA: DI STEFANO RISPONDE A SIRAGUSA (M5S)

ROMA\ aise\ - “Nel panorama della rete scolastica italiana all'estero, la Scuola Statale di Asmara riveste un ruolo di particolare importanza per una molteplicità di ragioni, sia nell'ambito dei rapporti bilaterali con l'Eritrea sia nel quadrante del Corno d'Africa, essendo uno dei principali veicoli di promozione linguistica e culturale italiana nell'area”. Ad evidenziarlo è stato il sottosegretario agli esteri Manlio Di Stefano che la scorsa settimana, in Commissione Affari Esteri, ha risposto alla interrogazione della deputata 5 Stelle Elisa Siragusa sulle criticità della scuola italiana di Asmara.
Quella in Eritrea, ha ricordato Di Stefano è “la più grande scuola statale italiana all'estero per popolazione scolastica (1.257 studenti nell'anno scolastico 2017/2018, di cui 145 italiani e 1.112 stranieri), che abbraccia i segmenti di insegnamento che vanno dalla primaria alla secondaria di secondo grado, diversificata in tre indirizzi di studio: liceo scientifico opzione scienze applicate e Istituto tecnico con gli indirizzi “amministrazione, finanza e marketing” e “costruzione, ambiente e territorio”. I posti in contingente nell'anno scolastico 2018/19 sono 56, relativi a 54 docenti, di cui 3 di sostegno, 1 dirigente scolastico ed 1 direttore dei servizi generali e amministrativi, con un incremento di 4 posti rispetto al 2017/2018 e di 7 rispetto al 2016/2017 (con la formulazione delle nuove graduatorie da parte del MIUR, potranno essere ricoperti anche i posti in organico di sostegno). In un contingente complessivo all'estero di 674 posti, la scuola ad Asmara assorbe ben l'8,31 per cento del personale collocato fuori ruolo”.
“Anche sul piano finanziario, - ha aggiunto il sottosegretario – al di là delle spese obbligatorie per le spettanze del personale inviato dall'Italia o reclutato in loco, l'impegno del Governo a sostegno della scuola è stato degno di nota: 85.580 euro nel 2017 per la realizzazione di ambienti didattici e laboratoriali in materia di innovazione digitale; 125.000 euro nel 2018 ai fini della fornitura gratuita e spedizione dei libri di testo agli alunni della scuola primaria e a quelli della secondaria appartenenti a famiglie disagiate; 70.200 euro sempre nell'esercizio finanziario 2018 per l'attuazione dell'autonomia scolastica e il sostegno agli alunni disabili o con disturbi specifici dell'apprendimento. Da ultimo, la scuola, anche su impulso della Farnesina, si sta attivando per l'avvio di una collaborazione con un ente certificatore della Convenzione CLIQ (Certificazione lingua italiana di qualità)”.
Venendo alla questione del reclutamento in loco, sollevata da Siragusa che nella interrogazione chiedeva alla Farnesina come intendesse “sopperire alle disfunzionalità” in atto ad Asmara, Di Stefano ha precisato che “su un piano generale, il decreto legislativo n.?64 del 2017, nel regolamentare il funzionamento delle scuole statali all'estero, è intervenuto sul reclutamento permettendo l'uso di contratti a normativa locale sia per sostituire docenti assenti sia per assegnare quegli insegnamenti che non raggiungono un orario di cattedra (cosiddetti “spezzoni”). Tale previsione è stata finalizzata a prevenire quei contenziosi che nel tempo si erano accumulati, con giudici stranieri che imponevano gli effetti della norma locale anche a contratti stipulati a legge italiana. Si è inoltre eliminato un sistema di assegnazione delle supplenze del tutto obsoleto, perché basato su graduatorie di residenti e non residenti, che negli anni era sfociato in numerosi contenziosi. Si è stabilito, inoltre, che nelle scuole statali all'estero gli insegnamenti obbligatori che non costituiscono cattedra o posto di insegnamento sono ripartiti fra i docenti già in servizio con abilitazione specifica od affine o con titolo di studio valido per l'insegnamento della disciplina, per un massimo di 24 ore di insegnamento (orario massimo di insegnamento di un docente in Italia)”.
Quanto al decreto direttoriale n.2501 dell'8 gennaio 2018 – richiamato da Siragusa nell’interrogazione – “emanato in attuazione del citato decreto legislativo n.64 del 2017, che ha individuato, sentito il MIUR, le discipline del curricolo italiano per le quali è possibile reclutare in loco, escludendo: i segmenti dell'infanzia e della primaria; le cattedre comprendenti l'insegnamento dell'italiano nella scuola secondaria di I e di II grado; gli insegnamenti caratterizzanti i singoli indirizzi di scuola. Sono state al contempo individuate le discipline linguistiche e alcuni insegnamenti che possono essere veicolati anche in lingua straniera (ad es. matematica, scienze, tecnologia, arte e immagine, scienze motorie e sportive), per i quali, invece, il reclutamento in loco dovrebbe risultare più semplice”.
“La scelta compiuta con il decreto direttoriale n.2501 – ha detto ancora Di Stefano – è stata dunque improntata a prudenza, per quanto – è bene ricordarlo – in base agli standard internazionali il reclutamento in loco costituisca per altri Paesi un principio organizzativo imprescindibile per la tenuta e sostenibilità delle istituzioni scolastiche all'estero, ad esempio per la Francia, che vanta una rete molto più estesa di quella italiana”.
“Venendo al particolare, ad Asmara – ha precisato Di Stefano – è stata prevista la possibilità di assegnazione ai docenti locali delle seguenti discipline: a) tecnologia, inglese, arte e immagine, musica ed educazione fisica nella scuola secondaria di primo grado; b) lingua e cultura inglese, lingua inglese, scienze motorie e sportive nelle scuole secondarie di secondo grado, oltre a matematica e fisica negli istituti tecnici. Si tratta per la Scuola statale di Asmara nel complesso di 9 discipline, equivalenti a 10 posti in contingente, nell'ambito di un percorso comunque graduale che, allo stato attuale, si prevede concludersi nell'anno scolastico 2022/23, in base al ritmo di scadenza dei mandati del personale già in servizio all'estero”.
“Va inoltre tenuto presente – ha proseguito – che la normativa vigente fissa, a tutela della qualità dell'insegnamento, specifici criteri e modalità di reclutamento, anche con riferimento alla certificazione della conoscenza della lingua italiana. Conseguentemente, per gli insegnamenti per i quali la scuola aveva comunicato difficoltà a reperire personale in loco, l'Amministrazione degli esteri è intervenuta con lo strumento delle assegnazioni temporanee previsto dal citato decreto legislativo n.?64 del 2017. Sono stati, pertanto, inviati dall'Italia, presso la Scuola statale di Asmara quattro docenti per le quattro materie a carattere scientifico-tecnologico. Le assunzioni sono avvenute nel mese di marzo e in un solo caso ad inizio giugno, date le difficoltà incontrate nell'individuazione del docente a seguito di numerose rinunce. Inoltre, la Farnesina condurrà a breve una missione tecnica ad Asmara volta ad assicurare un supporto in loco per l'espletamento delle procedure di reclutamento per le ore di cattedra e per i cosiddetti “spezzoni orari” in vista dell'avvio del prossimo anno scolastico”.
La Farnesina, ha sottolineato Di Stefano, “continua dunque ad essere attivamente impegnata per garantire il pieno e corretto funzionamento della Scuola italiana di Asmara, anche nell'interlocuzione con le autorità locali. Da ultimo, in un recentissimo incontro dell'inviato Speciale per il Corno d'Africa con il Ministro degli Esteri Saleh, sono state sollevate questioni importanti quali quella di uno spedito rilascio dei visti e permessi a favore del personale scolastico italiano, dell'estensione del loro mandato a sei anni, del necessario ampliamento degli spazi a disposizione dell'ente scolastico, dell'esigenza di reclutare personale qualificato in ambito locale (superando le eventuali difficoltà dovute agli obblighi relativi al Servizio nazionale indefinito in capo ai possibili candidati). È stato, quindi, proposto di negoziare un'intesa tecnica che disciplini tutti questi temi nel loro insieme”.
“La questione dell'istituto di Asmara – ha infine ricordato il sottosegretario – è stata approfonditamente seguita dalla Vice Ministra Del Re in coordinamento con il MIUR ed è stata al centro di una visita della Vice Ministra in Eritrea lo scorso dicembre. Da ultimo la Scuola di Asmara è stata, peraltro, oggetto di una recente lettera della stessa Vice Ministra indirizzata al Consigliere politico del Presidente Afewerki, Yemane Gebreab, a conferma della grande attenzione che l'attuale Governo riserva alla questione, anche a livello politico”. (aise) 

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