“Sentiero”: il progetto di Alex Cecchetti vincitore dell’Italian Council alla Biennale Gherdëina

ORTISEI\ aise\ - “Sentiero” di Alex Cecchetti, uno dei progetti che dal 20 maggio al 25 settembre sarà parte di “Persones Persons”, l’ottava edizione di Biennale Gherdëina, a cura di Lucia Pietroiusti e Filipa Ramos, è tra i vincitori della decima edizione dell’Italian Council, il programma di promozione internazionale dell’arte italiana promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
La performance e installazione ambientale di Alex Cecchetti e a cura di Valerio Del Baglivo sarà esposta per la prima volta a Urtijëi/Ortisei e nel paesaggio circostante della Gherdëina/Val Gardena, nella cornice unica delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale Unesco.
Dopo la prima tappa alla Biennale Gherdëina, tra il 2022 e il 2023 il progetto sarà portato a TAXISPALAIS Kunsthalle Tirol di Innsbruck (AT), a IASPIS di Stoccolma (SE), a Kestner Gesellschaft di Hannover (GER), a Cove Park di Argyll & Bute, Scozia (UK), a Somalgors74 di Tschlin (SUI), a MAXXI L'Aquila (ITA), ed entrerà infine nella collezione permanente di MUSEION - Museo d’Arte Contemporanea di Bolzano.
“Sentiero” si manifesta nella realizzazione di un percorso immerso nella natura che, racconta Alex Cecchetti, “ci accompagna in un’esperienza spirituale di comunione con le molteplici forme di vita della Val Gardena: un’immersione tra le connessioni più profonde e vitali che tengono assieme la vita della montagna”. Il lavoro nasce da una riflessione dell’artista sulla nozione di cammino, sia fisico che immaginario, che lo ha portato a ideare un’opera che è in parte un community art-project e un intervento di arte ambientale, in parte un cammino estetico-performativo e installazione con l’ambizione di creare un percorso nella natura in cui ricostruire la relazione tra essere umano, ambiente ed estetica.
Un sentiero nel paesaggio tracciato da Cecchetti e mantenuto da un gruppo di guide locali formate dall’artista, che ci accompagnano con il duplice compito di mantenere l’opera integra e di attivare il suo aspetto performativo. Le guide indosseranno dei costumi con disegni e ricami con i quali realizzeranno coreografie ispirate ai movimenti celesti che ritmano le stagioni, racconteranno storie, reciteranno poesie, intoneranno canti e inviteranno il pubblico all’interazione con l’ambiente.
“Sentiero” ha un’identità nomade che lo porterà a viaggiare in diversi contesti naturali e culturali per aprire una riflessione sul concetto di confine che caratterizza in particolare l’area geografica del Nord e del Sud Tirolo, con l’ambizione di attraversare demarcazioni arbitrarie e ragionare sull’idea di margine politico, geografico e ontologico.
“Sentiero” si compone anche di alcuni elementi installativi che servono come postazioni per esperire il paesaggio, entrare in comunione con alberi e altre specie e osservare eventi astronomici, tappe che ritmano il cammino del pubblico e lo accompagnano al cuore dell’opera e dell’esperienza: al centro del cammino una Yurta, un omaggio ai modi di vita delle popolazioni nomadi centro-asiatiche e interamente ricamata e dipinta con tinture naturali di piante locali, funge da rifugio nel quale sarà possibile pernottare e gustare alimenti preparati con prodotti ed erbe locali.
Accompagnano “Sentiero” anche una App per smartphone per prenotare la visita con le guide, che conterrà la documentazione del progetto, e una pubblicazione editata da NERO.
“Con il progetto “Sentiero” di Alex Cecchetti abbiamo intercettato lo Zeitgeist di quest’epoca storica, in cui torna centrale l’importanza di fare un’esperienza collettiva immateriale, di cui in futuro rimarranno delle tracce nel paesaggio e in noi”, osserva la direttrice di Biennale Gherdëina, Doris Ghetta.
Artista, poeta, coreografo e giardiniere, Alex Cecchetti sviluppa situazioni immersive che vengono esperite sia come paesaggi fisici sia mentali, per esplorare le relazioni tra politico e immaginifico, ecologia e poesia, coreografia e pittura. Tra le mostre personali più recenti: Casa da Cerca, CAC (Almada, PT, 2021); Netwerk Aalst, CCA (Aalst, BE 2020), Spike Island (Bristol, UK); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino), Centre For Contemporary Art Ujazdowski Castle (Varsavia, POL) nel 2017. Installazioni e performance: MAXXI (Roma, 2021, 2020), SEMA Seoul Museum of Art (Seoul, KOR) 2020; Castello di Rivoli (2019, 2020) e Serpentine Galleries (Londra, UK), nel 2019; Palais de Tokyo (Paris, 2017, 2014); Centre Pompidou (Paris, 2017 e 2014). È stato il vincitore del premio Amedeo Modigliani 2020. (aise)