Ucraina: Osservatorio Fonte di Ismaele in Missione a Leopoli e in Polonia

ROMA\ aise\ - Una delegazione dell'Osservatorio Fonte di Ismaele si è recata in missione a Leopoli e in Polonia, a Varsavia e a Cracovia, per la tutela, l’accompagnamento e l’accoglienza temporanea in Italia dei minori ucraini che sono le prime vittime della guerra.
La delegazione era composta da Lucia Ercoli, medico e coordinatrice dell’Osservatorio “Fonte di Ismaele” sui Diritti dei minori, Elisabetta Rampelli, avvocato e consulente dell’Osservatorio “Fonte di Ismaele” per i Diritti dei minori, Maria Teresa Bellucci, parlamentare italiana, psicologa e membro della Bicamerale Infanzia e adolescenza, Luca Collodi, giornalista Radio Vaticana, padre Marcin Schmidt, sacerdote polacco e Przemek Häuser-Schöneich ambasciatore polacco presso il Sovrano Ordine di Malta.
“Un viaggio – spiega Lucia Ercoli, coordinatrice dell’Osservatorio Fonte di Ismaele - attraverso due nazioni, Polonia e Ucraina, per comprendere come i bambini stanno vivendo il dramma della guerra e di come possiamo costruire una rete virtuosa di collaborazione dall’Italia, che punti ad un’accoglienza temporanea e sicura nel nostro paese”.
“Tutti i partecipanti a questa missione – aggiunge Ercoli - hanno condiviso la volontà a dare avvio ad un percorso di cooperazione al fine di garantire a ciascun bambino di crescere nel pieno rispetto dei propri diritti”.
La prima tappa della delegazione per l’incontro con rappresentati del Ministero degli Affari costituzionali della Polonia, nazione che ha accolto finora 3 mln di profughi ucraini, di cui 1 mln di bambini.
Da Varsavia, poi, il gruppo si è spostato a Leopoli dove si sono tenuti diversi incontri con le autorità civili di Leopoli dove sono stati accolti 2 milioni di bambini. Dagli incontri è emersa la richiesta di un maggiore coordinamento tra le Associazioni di Volontariato, Fonte d’Ismaele in Italia e Ridni in Ucraina, per una cooperazione nella soluzione dei problemi concreti che i minori accolti possono trovare nel periodo di permanenza. Questo appello è stato rivolto anche alle Istituzioni presenti, per l'Ucraina, il Sindaco di Leopoli, e alcuni rappresentanti del governo, per l'Italia l'onorevole Maria Teresa Bellucci della Commissione Bicamerale Infanzia e Adolescenza, la quale ha offerto piena disponibilità a rappresentare in Italia, nei consessi istituzionali competenti, le questioni correlate alla tutela dei bambini in fuga dalla guerra emerse nell’incontro.
Per tale occasione si sono collegati via web dall’Italia anche il card. Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino e presidente dell’associazione Dorean Dote e Antonio Sangermano, Procuratore Capo della Procura per i Minorenni di Firenze, quest’ultimo ha tracciato alcune linee operative per l'accoglienza dei bambini ucraini precisando che questi minori si trovano in una situazione particolarissima trattandosi di profughi di guerra. “La loro accoglienza – ha detto - va intesa come temporanea e finalizzata ad un'immediata protezione”.
Il Cardinale Lojudice ha poi incoraggiato la delegazione “a fare tutti gli sforzi possibili per dare ogni forma di sostegno ai bambini vittime di guerra”.
L’ultimo incontro della delegazione si è tenuto presso il Monastero Don Orione dove sono stati accolti dall’inizio della guerra oltre 400 profughi. I religiosi orionini sono impegnati nel portare in Italia soprattutto i bambini con disabilità o con gravi patologie. Alcuni di loro sono stati già in Italia ospiti della Caritas FC Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino. (aise)