UE: LE RACCOMANDAZIONI DELLA COMMISSIONE PER UNA RISPOSTA COORDINATA ALLA PANDEMIA

UE: LE RACCOMANDAZIONI DELLA COMMISSIONE PER UNA RISPOSTA COORDINATA ALLA PANDEMIA

BRUXELLES\ aise\ - Raccomandazioni specifiche per tutti gli Stati membri dell'Unione Europea. Orientamenti di politica economica nel contesto della pandemia da coronavirus, con le sfide più urgenti che questa comporta, compreso il rilancio della crescita sostenibile. Questo al centro del pacchetto di primavera del semestre europeo proposto oggi dalla Commissione Europea.
Delle raccomandazioni specifiche per paese, che si articolano intorno a due obiettivi: a breve termine, attenuare le gravi conseguenze socioeconomiche negative della pandemia di coronavirus; a breve-medio termine, realizzare una crescita sostenibile e inclusiva che favorisca la transizione verde e la trasformazione digitale.
Nella strategia annuale di crescita sostenibile, inoltre, la Commissione ha esposto la linea che intende seguire: promozione della sostenibilità competitiva per costruire un'economia al servizio delle persone e del pianeta. La crisi del coronavirus non fa che accentuare l'importanza cruciale di quest'obiettivo. Le raccomandazioni spaziano nelle quattro dimensioni della sostenibilità competitiva: stabilità, equità, sostenibilità ambientale e competitività - riservando particolare attenzione anche alla salute. Rispecchiano altresì l'impegno della Commissione di convogliare nel semestre europeo gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, in quanto tracciano un quadro integrato che spazia dalla sanità pubblica alle questioni sociali, ambientali ed economiche.
Le raccomandazioni toccano settori quali l'investimento nella sanità pubblica e la resilienza del settore sanitario, il mantenimento dell'occupazione mediante il sostegno al reddito dei lavoratori colpiti, l'investimento nelle persone e nelle competenze, il sostegno all'imprenditoria (in particolare le piccole e medie imprese) e la lotta contro la pianificazione fiscale aggressiva e il riciclaggio. Ripresa e investimenti devono andare di pari passo, ridefinendo l'economia dell'UE in vista della trasformazione digitale e della transizione verde.
Riguardo al bilancio, invece, quest'anno le raccomandazioni specifiche per paese sono di carattere qualitativo e si discostano dai consueti requisiti finanziari applicabili. Rispecchiano l'attivazione della clausola di salvaguardia generale, raccomandando agli Stati membri di adottare tutte le misure necessarie per affrontare efficacemente la pandemia e sostenere l'economia e la successiva ripresa. Quando le condizioni economiche lo consentano, le politiche di bilancio dovrebbero mirare a posizioni di bilancio a medio termine prudenti e alla sostenibilità del debito, incrementando nel contempo gli investimenti.
Monitoraggio dell'evoluzione del bilancio
La Commissione ha adottato anche relazioni a norma dell'articolo 126, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'UE per tutti gli Stati membri tranne la Romania, già inserita nel braccio correttivo del patto.
La Commissione è tenuta a elaborare tali relazioni per gli Stati membri che nel 2020 prevedono di superare il limite del 3 % fissato per il disavanzo per motivi connessi al coronavirus, o che la Commissione prevede che lo superino. Per Francia, Belgio, Cipro, Grecia, Italia e Spagna le relazioni valutano anche se lo Stato membro ha rispettato il criterio del debito nel 2019, basandosi su dati confermati convalidati da Eurostat.
Le relazioni tengono conto dell'impatto negativo della pandemia di coronavirus sulle finanze pubbliche nazionali. Data l'incertezza eccezionale causata dalla straordinarietà dell'impatto della pandemia sulla situazione macroeconomica e sul bilancio, la Commissione non ritiene opportuno in questa congiuntura decidere se assoggettare l'uno o l'altro Stato membro alla procedura per disavanzi eccessivi.
Per quanto concerne le prossime tappe da perseguire, la Commissione ha scritto dell’importanza di risposta economica coordinata a livello europeo per rilanciare l'attività economica, contenere i danni al tessuto economico e sociale e ridurre divergenze e squilibri. Il semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche e occupazionali costituisce pertanto uno degli elementi fondamentali della strategia di ripresa. (aise) 

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