AMBASCIATA SANTO DOMINGO: FARAONE RISPONDE A NISSOLI (DS-CD)/ FUNZIONARIO REGGENTE DAL 1° FEBBRAIO

AMBASCIATA SANTO DOMINGO: FARAONE RISPONDE A NISSOLI (DS-CD)/ FUNZIONARIO REGGENTE DAL 1° FEBBRAIO

ROMA\ aise\ - In attesa della nomina di un nuovo Ambasciatore, dal 1° febbraio “il funzionario già operativo a Santo Domingo in qualità di capo della sezione distaccata dell'ambasciata a Panama assumerà la reggenza della nuova ambasciata, in qualità di incaricato d'affari ad interim e coadiuvato dall'unità di personale in servizio nella sede”. A confermarlo è stato Davide Faraone, sottosegretario di Stato per la Salute, che questa mattina nell’Aula di Montecitorio ha risposto alla interpellanza di Fucsia Nissoli (Ds-Cd) che chiedeva di conoscere i tempi della riapertura della sede diplomatica.
“Desidero confermare, a nome del Governo, l'obiettivo di una rapida riapertura dell'ambasciata a Santo Domingo, come già annunciato in quest'Aula dall'ex Ministro degli esteri e ora Presidente del Consiglio Gentiloni il 28 settembre scorso”, ha esordito Faraone. “Questo per venire incontro alle istanze della comunità italiana residente in loco, ma anche per confermare con le autorità dominicane i solidi legami bilaterali in campo politico, economico e culturale. L'ambasciata curerà, inoltre, gli interessi italiani in alcuni altri Paesi dell'area caraibica attualmente promossi dall'ambasciata a Caracas”.
“Dopo la decisione adottata dal Consiglio dei Ministri il 4 ottobre, - ha aggiunto il sottosegretario – sono state finalizzate le procedure di carattere diplomatico-amministrativo propedeutiche all'apertura dell'ambasciata. A partire dal 1° febbraio il funzionario già operativo a Santo Domingo in qualità di capo della sezione distaccata dell'ambasciata a Panama assumerà la reggenza della nuova ambasciata, in qualità di incaricato d'affari ad interim e coadiuvato dall'unità di personale in servizio nella sede. Spetterà quindi al Consiglio dei Ministri nominare l'ambasciatore presso la Repubblica dominicana, il quale assumerà l'incarico una volta che saranno espletate le procedure diplomatiche di gradimento. Progressivamente nel corso della primavera l'organico della nuova sede sarà rafforzato con l'invio di altre unità di ruolo, per consentire il pieno funzionamento della sede”.
“Per quanto riguarda il settore consolare, - ha precisato Faraone – nel continuare l'attività di assistenza finora assicurata dalla sezione distaccata all'ambasciata a Panama la sede provvederà progressivamente, nel corso dei mesi a venire e proporzionalmente alle risorse umane e materiali assegnate, a riattivare i restanti servizi consolari. L'ambasciata in ogni caso avrà cura di aggiornare e fornire ogni utile informazione alla collettività localmente residente, sia tramite il proprio sito istituzionale sia con altri mezzi”.
“Un discorso a parte va fatto, infine, per il servizio visti. Per motivi tecnici – ha spiegato Faraone – la sua riattivazione non avverrà immediatamente all'atto della riapertura della nostra sede diplomatica a Santo Domingo, che tuttavia potrà continuare a fornire tale servizio attraverso le stesse modalità utilizzate fino ad ora. Le domande di visto continueranno quindi a essere raccolte a Santo Domingo, attraverso la società di outsourcing attualmente incaricata, e rinviate per la loro trattazione alla nostra ambasciata a Panama. Una volta processate, le domande verranno inoltrate a Santo Domingo per la riconsegna agli interessati dei passaporti e degli eventuali visti emessi”.
Nella sua replica, Nissoli si è detta “quasi soddisfatta” della risposta, perché Faraone “ha dato dei tempi certi. Spero solamente che i tempi saranno stretti e che il ripristino dei servizi consolari avvenga in tempi stretti”. (aise) 

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