CARIO (MAIE): DOPO L’EUFORIA BISOGNA AVERE PAZIENZA

CARIO (MAIE): DOPO L’EUFORIA BISOGNA AVERE PAZIENZA

ROMA\ aise\ - “Passata la gioia per il posto ottenuto dagli italiani all'estero all’interno dell'esecutivo, una volta formato il governo e nominate tutte le cariche, il Senato ha cominciato il suo lavoro. Vista la complessa realtà politica e sociale dell'Italia, malgrado la nostra volontà, sarebbe utopistico e irreale pretendere di approfittare di questo successo per sbrigarci a discutere l'ampliamento dei diritti dei nostri connazionali”. A sostenerlo è Adriano Cario, senatore eletto in Sud America, ora nel gruppo Maie, che oggi spiega ai connazionali perché bisogna avere “pazienza”.
“I lavori delle ultime sedute del Senato ne danno prova. Lo scorso martedì 19 abbiamo avviato la discussione del documento di economia e finanze; ieri, è iniziato quello del ddl sulle ulteriori misure a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016. Oggi il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, interviene alla vigilia del Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno a Bruxelles”, elenca Cario.
“Pertanto”, aggiunge, “aldilà della nostra ansia per lavorare ad un vero, reale e autentico miglioramento delle condizioni degli italiani all'estero, la più urgente attualità italiana passa da un'altra parte”. Dunque “sarebbe poco intelligente insistere e consumare le nostre possibilità politiche, anche se siamo coscienti che i connazionali non ne possono più aspettare”.
“La politica, secondo me, è un processo, una costruzione. Dobbiamo essere pazienti, accompagnare e sostenere il sottosegretario Merlo, saper presentare le nostre problematiche, cercare consensi tra gli altri parlamentari ed aspettare il momento giusto per utilizzare la “sottosegreteria” come il nostro maggior strumento politico per concretizzare tutti i nostri richiami. Il sottosegretario questa volta è uno dei nostri”, conclude Cario. “Uniamoci, siamo pazienti e sappiamo approfittarne”. (aise) 

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