LA BULGARIA VUOLE COMBATTERE LA CORRUZIONE ANCHE ATTRAVERSO L’EDUCAZIONE

LA BULGARIA VUOLE COMBATTERE LA CORRUZIONE ANCHE ATTRAVERSO L’EDUCAZIONE

SOFIA\ aise\ - Si è tenuto oggi a Sofia il seminario sul tema “Educazione anti-corruzione: uno strumento efficace per la prevenzione della corruzione”.
Organizzato congiuntamente dalla Commissione nazionale per l’Anti- Corruzione e la confisca dei beni di origine illecita e la Fondazione Konrad Adenauer, questo evento segue la firma di un protocollo siglato dall’Autorità Anticorruzione il 27 settembre scorso, con il Club Giornalisti anti-corruzione, e va nel senso di combattere e prevenire la piaga della corruzione attraverso la sensibilizzazione della società civile.
Tra i numerosi presenti ai lavori, aperti dal Commissario Anti-Corruzione, il procuratore Plamen Georgiev, e dal responsabile della sede di Sofia della Fondazione Konrad Adenauer, Thorsten Geissler, e moderati dal giornalista Georgi Milkov, anche il Ministro per l’Educazione e la ricerca scientifica, Krasimir Valchev, e numerosi rappresentanti del mondo accademico, giudiziario e di ONG, tra le quali Transparency International.
Ai lavori è intervenuto anche il Generale della riserva della Guardia di Finanza Alessandro Butticé, presentato dagli organizzatori come “invitato speciale”, nella sua qualità di esperto in comunicazione anti-frode e anti-corruzione nonché ex portavoce e responsabile della comunicazione istituzionale dell’OLAF (l’Ufficio Europeo per la Lotta alla Frode), ai tempi del Procuratore tedesco Franz-Herman Bruener.
Butticé, che in Italia ha contribuito a lanciare, nella seconda metà degli anni Ottanta, una inedita politica di comunicazione istituzionale contro l’illegalità (“Guardia di Finanza, dalla parte degli onesti”), che precedette ed anticipò la stagione di Mani Pulite, ed in Europa ha creato e diretto per un decennio la rete dei comunicatori anti-frode dell’OLAF, è oggi cofondatore e condirettore del quindicinale paneuropeo Piú Europei. Nel suo intervento, sul tema della prevenzione della corruzione attraverso l’informazione, ha fornito alcuni consigli pratici alle autorità bulgare, ispirandosi alle migliori esperienze in ambito europeo e, in particolare, all’esempio dell’autorità anti-corruzione di Hong-Kong che, come la Bulgaria, conta poco più di sette milioni di abitanti.
“Nel 1974 Hong Kong era una delle regioni più corrotte del mondo – ha ricordato Butticé – ma in pochi anni, adottando un triplice approccio basato sulla repressione, ma anche e soprattutto sulla prevenzione e l’educazione dei cittadini, è riuscita a diventare uno dei luoghi più puliti del mondo”.
Quindi un eccellente esempio per la Bulgaria, secondo Butticé, che ha aggiunto: “se Honk-Kong è stata in grado di fare questa trasformazione culturale in alcuni decenni, perché la Bulgaria non potrebbe fare lo stesso? L'unico problema è l'inizio. E questa conferenza sembra essere un eccellente esempio della volontà di iniziare e di andare nella buona direzione”.
Un accenno, nel corso del dibattito seguito, è stato fatto anche al ruolo dei media, in epoca di fakes news. E i giornalisti hanno un ruolo essenziale in tale attività, ad una condizione però, secondo Butticé: “che riescano a raccontare e spiegare con professionalità, determinazione e coraggio, ma senza enfatizzare su note esclusivamente scandalistiche – perché urlare che tutti sono corrotti equivale a dire che nessuno è corrotto - i fatti di corruzione”. (aise) 

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