POLITICHE 2018/ ZORATTO (FDI): IN PARLAMENTO PER DARE PIÙ IMPORTANZA ALLA NOSTRA VOCE

POLITICHE 2018/ ZORATTO (FDI): IN PARLAMENTO PER DARE PIÙ IMPORTANZA ALLA NOSTRA VOCE

PARIGI\ aise\ - “La mia volontà e quella del movimento di Fratelli d'Italia sarà quella di impegnarsi in una battaglia comune affinché nel Parlamento Italiano si dia più importanza e voce alla nostra realtà, a noi italiani nel mondo”. Così Mario Zoratto, candidato alla Camera nella ripartizione Europa, nella lista di centrodestra in quota Fratelli d’Italia nel messaggio agli elettori, e in particolare a quegli “italiani nel mondo, che pur se integrati nella realtà ospitante, non intendono perdere e rinunciare alla propria identità culturale”.
“Il nostro impegno politico ha sempre avuto un’attenzione particolare per noi italiani nel mondo, portando avanti numerose battaglie tra le quali anche quella del diritto di voto all’estero! Questa è stata una nostra vittoria!”, rivendica Zoratto, che aggiunge: “oggi la nostra vittoria, la mia e quella di Fratelli d’Italia si proietta nel quadro dei nuovi fenomeni sociali ed economici e porta a dover rivedere insieme temi come valorizzazione del Made in Italy; maggiore offerta formativa all'estero; equità fiscale; difesa delle categorie deboli, dei disabili, dei pensionati e dei giovani; incentivi al rimpatrio; potenziamento dei servizi consolari; politiche a favore delle associazioni; riforma dei Comites; CGIE”.
“Abbiamo sempre lavorato accanto agli emigranti, come lo sono anch’io, per "cercare il dialogo, per capirli, per essergli amico, per proporre qualcosa di concreto..." come diceva Bruno Zoratto. E vogliamo continuare a farlo”, assicura concludendo il candidato.
Mario Zoratto è nato a Sedegliano (UD) nel 1944, e vive a Parigi dal 1962.
Laureato in architettura e urbanistica, è stato professore alla Facoltà di Architettura di Parigi. Promotore di rapporti internazionali fra le Università (Fr. - It. - Sp. - Magreb), ha partecipato a numerosi progetti di livello internazionale, stabilendo forti legami con i connazionali sul vasto territorio Europeo ed extraeuropeo.
“Ho cercato di essere vicino e di ascoltare coloro che come me hanno scelto le vie silenziose dell’emigrazione credendo nella forza e nella volontà di noi Italiani nel Mondo e facendomi portavoce di tanti come me attivamente da membro del Comités di Parigi e del CGIE a Roma”, conclude il candidato, che chiede il voto ai connazionali in Europa “per far valere i nostri diritti, per essere sempre più riconoscibili, per essere sempre più uniti”. (aise) 

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