PREMIO “MARCO POLO VENISE”: VINCE EMANUELE TREVI

PREMIO “MARCO POLO VENISE”: VINCE EMANUELE TREVI

PARIGI\ aise\ - Contribuire a diffondere il romanzo contemporaneo italiano nel bacino francofono, con oltre 600 milioni di potenziali lettori, grazie anche all’eccellenza della traduzione: è questo l’obiettivo del Premio letterario “Marco Polo Venise”, iniziativa che gode del sostegno delle Assicurazioni Generali.
Lo scorso 21 novembre, la Giuria, composta da autorevoli esponenti della cultura francese e italiana e presieduta dall’Ambasciatore Umberto Vattani, dopo un attento esame di 30 romanzi di autori italiani tradotti in francese nell’anno 2016/2017, ha proclamato vincitore “Le peuple du bois (Il popolo di legno)” dello scrittore e critico letterario romano Emanuele Trevi, tradotto da Marguerite Pozzoli ed edito da Actes Sud.
La cerimonia di premiazione sarà ospitata a Parigi dall’Ambasciata d’Italia giovedì prossimo, 18 gennaio, alle 19:30.
Accoglieranno gli ospiti l’Ambasciatore italiano in Francia, Giandomenico Magliano e la Presidente del Premio, Christine Bach.
Alla cerimonia presenzieranno i Ministri della Cultura, francese Françoise Nyssen e italiano, Dario Franceschini, l’Ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset e il Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro.
Nel corso della serata, vi sarà un impromptu musicale di Andrea Griminelli (flauto) e di Jean-Baptiste Fonlupt (pianoforte).
“Oltre ai generosi sostegni privati, che credono nell’inedita formula dell’iniziativa – annota Vattani – è l'intreccio dell’intervento della diplomazia e delle istituzioni ad assicurare prestigio al Premio Marco Polo Venise, che ha ottenuto i più significativi patrocini e, per la cerimonia finale, ha attirato i principali esponenti del mondo culturale dei due Paesi, in una cornice eccezionale quale l’Ambasciata italiana di Parigi. La filosofia originale che ispira il Premio e la sua ideatrice, Christine Bach – sottolinea il Presidente della Giuria - sta appunto nel considerare la letteratura un cimento di diplomazia culturale, in grado di creare ponti intellettuali per il dialogo fra i popoli, in una tensione comune verso la pace”. (aise) 

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