SACE SIMEST (CDP): NEL PRIMO SEMESTRE 2018 MOBILITATE RISORSE PER 9,3 MILIARDI (+15%) A SOSTEGNO DELLE IMPRESE ITALIANE

SACE SIMEST (CDP): NEL PRIMO SEMESTRE 2018 MOBILITATE RISORSE PER 9,3 MILIARDI (+15%) A SOSTEGNO DELLE IMPRESE ITALIANE

ROMA\ aise\ - In un contesto di crescita dell’attività economico globale (+3,9%), che sconta tuttavia l’incertezza determinata dall’escalation protezionistica, nel primo semestre 2018 il Polo SACE – SIMEST (Gruppo cassa Depositi e Prestiti) ha mobilitato risorse per 9,3 miliardi di euro, in aumento del 15% rispetto ai primi sei mesi del 2017. Importo destinato a crescere per effetto delle operazioni deliberate nel semestre – il cui perfezionamento è atteso nei prossimi mesi – che raggiungono i 18,4 miliardi di euro. Le cifre sono state pubblicate da Sace dopo l’approvazione del Consiglio di Amministrazione presieduto da Beniamino Quintieri.
“Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti nel primo semestre, che chiudiamo con una buona crescita delle risorse mobilitate e quindi del nostro supporto all’export e una performance economico-finanziaria leggermente al di sopra degli obiettivi di piano”, ha commentato Alessandro Decio, Amministratore Delegato di SACE. “In uno scenario in cui le geografie emergenti continuano a registrare una significativa domanda, confermiamo il nostro impegno a rafforzare il sostegno alle PMI esportatrici secondo una strategia di crescente proattività, di cui sono certo coglieremo a pieno i benefici nella seconda parte dell’anno”.
L’andamento delle attività a sostegno delle attività di export e internazionalizzazione delle imprese italiane – sottolinea Sace – è in linea con gli ambiziosi obiettivi di Piano Industriale ed è stato conseguito nel rispetto dei principi di sostenibilità economico-finanziaria e del mantenimento della solidità patrimoniale e del profilo di rischio del portafoglio. Una solidità che trova riscontro anche nel giudizio di Fitch che ha di recente confermato il rating di SACE a BBB+ con outlook stabile.
Nel mese di giugno è stato inaugurato l’ufficio di Shanghai, nuovo punto di riferimento per il mercato cinese che presenta potenzialità enormi per il Made in Italy.
Inoltre, è stato dato un forte impulso all’operatività Push Strategy, con l’organizzazione di eventi di business matching per far incontrare potenziali fornitori italiani e big player esteri. Infine, prosegue il progetto di digitalizzazione e semplificazione dell’offerta, con l’obiettivo di raggiungere un numero sempre maggiore di imprese. (aise) 

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