SOLDATI TRA DUE DIVISE: IN UN LIBRO I SOLDATI ITALIANI AL FIANCO DELL’AUSTRIA NELLA GRANDE GUERRA

SOLDATI TRA DUE DIVISE: IN UN LIBRO I SOLDATI ITALIANI AL FIANCO DELL’AUSTRIA NELLA GRANDE GUERRA

BOLZANO\ aise\ - Il 26 aprile lo storico Andrea Di Michele presenterà il suo ultimo libro “Tra due divise. La Grande Guerra degli italiani d’Austria” (Laterza), sull’esperienza dei soldati italiani che combatterono al fianco dell’Austria tra il 1914 e il 1918. La presentazione avverrà in collaborazione con il Centro di competenza di Unibz e si terrà alla Biblioteca provinciale Claudia Augusta, presso il Centro Trevi, a Bolzano.
Più di 100.000 sudditi austro-ungarici di lingua italiana originari del Trentino e del litorale adriatico combatterono nell’esercito dell’Impero durante la Grande guerra. Il volume racconta l’esperienza di questi soldati che parlavano anche la lingua del nemico e che per questo venivano considerati inaffidabili e sospetti.
Inviati soprattutto sul lontano fronte russo, in migliaia caddero prigionieri. Già nel corso della guerra, circa 4.000 furono intercettati da un’apposita missione militare italiana che, dopo averli selezionati e parzialmente "rieducati", li trasportò via nave nel Regno.
Altri, sorpresi dalla rivoluzione bolscevica e trasferiti con un viaggio avventuroso nella concessione militare italiana di Tientsin, furono in parte aggregati al Corpo di spedizione italiano in Estremo oriente, inviato a combattere contro i bolscevichi e rimpatriato soltanto nei primi mesi del 1920.
Al di là dei trascorsi avventurosi, vissuti in lunghi anni passati tra guerra, prigionia e complicati ritorni, i soldati di lingua italiana dell’esercito austro-ungarico rappresentano un tema storiograficamente interessante. Le loro vicende rimandano alla complessa questione nazionale nella Duplice monarchia, in particolare nelle cosiddette “terre irredente”.
"Ma soprattutto – spiega Di Michele - spingono a indagare i motivi dello sguardo per certi aspetti egualmente diffidente che su di essi rivolsero sia le autorità austriache, sia quelle italiane, nonché a interrogarci sui sentimenti con cui partirono per il fronte, sulle loro identità culturali, nazionali, regionali e sui modi in cui queste vennero messe in discussione, modificate o ribadite a seguito dell’esperienza di guerra". La presentazione del libro di Di Michele rappresenta una novità nell’offerta della Biblioteca Claudia Augusta.
"Si tratta di una piccola svolta scientifica e in chiave di promozione della saggistica che la Biblioteca sta imprimendo alle proprie presentazioni", sottolinea la direttrice, Valeria Trevisan. Si tratta del primo di una serie di appuntamenti del genere, che andranno ad aggiungersi ai workshop e alle presentazioni di volumi di interesse locale che da tempo trovano spazio nella sede della biblioteca a Bolzano.  (aise) 

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