C'È FERMENTO A PARIGI

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ROMA - focus\aise\ - Settimana, come sempre - va detto -, intensa quella del Consolato Generale d'Italia a Parigi.
Nel ciclo di eventi organizzati insieme al Comites di Parigi per promuovere e sostenere il progetto editoriale “L’Italia del Père Lachaise”, il 17 febbraio è stata organizzata una seconda visita tra i viali del famoso cimitero parigino alla scoperta dei personaggi illustri italiani e francesi di origine italiana lì sepolti. Secondo la formula già sperimentata la prima volta, sono stati gli stessi autori delle singole voci ad illustrare al pubblico il loro personaggio scelto tra gli oltre 50 personaggi “illustri” di origine italiana che sono ora sepolti nel celebre cimitero del 20° Arrondissement. La concomitanza delle celebrazioni per l’anniversario della morte di Piero Gobetti e la partecipazione e collaborazione dell’ANPI, dell’ACLI di Parigi e dell’Associazione Drancitalie ha arricchito di ulteriore significato l’iniziativa. Durante la passeggiata, dopo aver visitato le tombe dell’antifascista Aurelio Orioli e del ballerino Serge Peretti, il gruppo dei visitatori si è soffermato particolarmente sulla tomba di Piero Gobetti dove la Console Emilia Gatto ha depositato delle rose rosse insieme al presidente dell’ANPI di Parigi Raffaele De Leo. La cerimonia è proseguita con discorsi e letture, in particolare tratte da un inedito di Alberto Cavallari che sarà pubblicato nel volume “L’Italia del Père Lachaise”. Dopo aver lasciato la tomba di Gobetti, ci si è diretti verso quella del mosaicista Giandomenico Facchina per concludere con quella dell’intellettuale Andrea Caffi. Complice un caldo e inaspettato sole parigino l’iniziativa si è potuta svolgere nel migliore dei modi e ha coinvolto circa un centinaio di persone tra cui molti giovani. Quella che ormai sembra essere diventata una consuetudine mensile si ripeterà anche a marzo, anticipa il Consolato, con nuovi personaggi da scoprire sempre attraverso il racconto e la voce di guide d’eccezione, ovvero gli oltre 100 autori volontari del progetto “L’Italia del Père Lachaise”.
Nella sede del Consolato si è poi costituito, il 19 febbraio, il "CAP Paris – Coordinamento delle Associazioni di professionisti italiani a Parigi", su iniziativa del Comites, in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia e sotto l’egida dell’Ambasciata d’Italia in Francia. Il progetto gode inoltre del sostegno della Direzione Generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Il Coordinamento raggruppa dieci associazioni rappresentative della nuova immigrazione italiana nella regione parigina e mira a recensire i connazionali che si sono trasferiti in Francia per motivi professionali al fine di promuoverne e accrescerne la visibilità e creare una sinergia con gli esponenti dell’emigrazione tradizionale. Fanno parte del "CAP Paris" l’ADIEF (Association des Dirigeants Italiens en France), ALL (Associazione Laureati Luiss Guido Carli) Parigi, Alumni Bocconi Parigi, Alumni Leonardo da Vinci-Parigi (LDV), Alumni Polimi (Politecnico di Milano) Parigi, Alumni Polito (Politecnico di Torino) Parigi, Alumni SciencesPo – Circolo Italiano, DIRE (Donne Italiane Rete Estera), IEP (Italian Executive in Paris) e Récif (Réseau des Chercheurs Italiens en France).
Infine sempre presso il Consolato si è svolto il secondo incontro di networking con gli studenti universitari italiani a Parigi. Un evento di grande successo, organizzato insieme all'Istituto Italiano di Cultura della capitale francese. (focus\aise) 

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