“EUROPA: UNA SFIDA DA NON PERDERE”: DIBATTITO A PARIGI CON LA RETE DELLE DONNE ITALIANE ALL’ESTERO

“EUROPA: UNA SFIDA DA NON PERDERE”: DIBATTITO A PARIGI CON LA RETE DELLE DONNE ITALIANE ALL’ESTERO

PARIGI\ aise\ - “Europa: una sfida da non perdere. Valori e diritti democratici ieri, oggi e domani” è il tema della tavola rotonda che si terrà domani, domenica 28 aprile, dalle ore 16.00 alle 19.00, a Parigi presso lo Stillpoint Spaces per iniziativa di DIRE Donne Italiane Rete Estera.
A dibattere attorno all’Europa del futuro saranno Chiara Condi, fondatrice di Led by Her, Sofia Gentiloni Silveri, candidata di Volt in Italia, Andrea Venzon, co-fondatore di Volt Europa, Pietro Vimont, co-fondatore della piattaforma CivicoEuropa. Moderatore della tavola rotonda sarà Bernard Dika, alfiere della Repubblica. Il dibattito si avvarrà inoltre della testimonianza di Alessandro Giacone, co-autore di “Europe Difficile” con Bino Olivi.
“A fine maggio (venerdì 24 e sabato 25, per gli italiani residenti in Francia) siamo chiamati a votare per rinnovare il Parlamento Europeo ed è in un contesto generale di valori, politiche e iniziative profondamente anti-europeisti in moltissimi Paesi che ci troveremo a dovere scegliere da che parte stare e a chi dare la nostra fiducia”, sottolineano le organizzatrici.
“Non importa in quale partito ci si possa riconoscere o quale orientamento politico si possa avere”, proseguono, “quello che conta è riflettere con serietà e impegno alle ragioni di fondo, ai valori e ai diritti che hanno ispirato la nascita dell’Europa. Sappiamo bene che la distanza tra i valori voluti dai pionieri e la realtà di oggi è immensa, ma è una ragione in più per capire e per difendere le acquisizioni democratiche collettive che diamo spesso per scontate e lavorare collettivamente insieme affinché siano superati tutti gli ostacoli di potere e di burocrazia sterili che impediscono la crescita di una Europa aperta, solida e solidale in cui possano vivere i nostri figli nei prossimi 40 anni”.
L’idea della tavola rotonda, spiegano da DIRE, “nasce da numerose conversazioni e riunioni di questi ultimi mesi con rappresentanti della società civile italiana (e non) a Parigi e in altre capitali europee. L’obiettivo è riflettere alle conquiste democratiche ottenute dalla generazione dei nostri genitori per facilitare l’impegno della generazione di nostri figli. Non si può unicamente guardare con sgomento e preoccupazione alla marea di nazionalismi ottusi che nascono spesso da paure e condizioni reali, ma che si manifestano irrazionalmente e vengono recepite da movimenti e partiti che sono l’antitesi dei valori di apertura, dialogo, tolleranza e inclusione. È il momento di agire”.
“L’iniziativa”, concludono, “si propone di raccogliere una sfida: riconoscere i valori essenziali del passato, guardare ai limiti della realtà odierna e dare fiducia alle nuove generazioni che si stanno mobilitando con il loro talento, per ridare vigore alle idee passate e presenti con proposte coerenti con il mondo contemporaneo con lo scopo di costruire un’Europa inclusiva, solidale e sostenibile per il futuro”.
Chiara Condi è diplomata a Harvard e a SciencesPo Paris. Ha lavorato per la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo su questioni di genere per aumentare l’impatto dei progetti di investimento sulle donne. È la fondatrice dell’associazione Led by Her, il cui scopo è sviluppare attività di sensibilizzazione sui diritti delle donne nella società e in particolar modo sull’imprenditorialità femminile, proponendo un percorso per accompagnare le donne che hanno subito violenza nella creazione di imprese attraverso workshop pratici con un tutoring individuale per ogni donna. L’obiettivo di Chiara è di contribuire alla creazione di un mondo più inclusivo per le donne, per la difesa dei loro diritti e per facilitare il loro accesso all’imprenditorialità.
Bernard Dika, 20 anni, è laureato alla Facoltà di Giurisprudenza a Firenze. Dal 2015 al 2017 è stato Presidente del Parlamento Regionale degli Studenti della Toscana. Il 13 dicembre 2016 è stato insignito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella del titolo di Alfiere della Repubblica Italiana. Il Presidente Mattarella lo ha scelto per le sue numerose battaglie studentesche per un trasporto pubblico migliore, una edilizia scolastica più sicura e il ricordo delle stragi nazifasciste perpetrate in Toscana. Il 13 aprile 2018 ha ricevuto il premio Futuro Giovane, il prestigioso Pegaso d’Argento promosso da “ASSICOOP-UnipolSai” dedicato ai giovani under30 che si sono distinti in campo sportivo, artistico e personale, nel volontariato, o per meriti scolastici.
Sofia Gentiloni Silveri, 31 anni, candidata di Volt Italia per le elezioni europee, è laureata in giurisprudenza presso l’Università LUISS “Guido Carli” di Roma (2011). Ha svolto uno stage presso l’EPEC (European PPP Expertise Centre), alla BEI, in Lussemburgo (2011-2012). Ha conseguito il diploma di specializzazione nelle professioni legali dell’Università La Sapienza di Roma (2014), un dottorato di ricerca presso l’Università LUISS “Guido Carli” di Roma, con un periodo di ricerca di un anno a SciencesPo, Paris (2018), un master di specializzazione in diritto europeo all’ULB, Bruxelles (2018). È avvocato presso Van Bael&Bellis, Bruxelles.
Alessandro Giacone ha insegnato storia dell’integrazione europea a SciencesPo Paris, alla Sorbonne Nouvelle (Paris 3) e all’università Grenoble-Alpes. Specialista della storia dell’Ue e dell’opinione pubblica europea, è autore con Bino Olivi de l‘Europe difficile, Folio, Gallimard, 2007.
Andrea Venzon, 26 anni, fondatore di Volt Europe (2017), dopo una laurea triennale in economia alla Bocconi, ha ottenuto il Master in Business Administration and Management alla London Business School, il Master in Public Administration alla Columbia University e trascorso 2 anni in McKinsey Italia. (aise) 

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