FONDI AI COMITES: MERLO RISPONDE A CARÈ (PD)

FONDI AI COMITES: MERLO RISPONDE A CARÈ (PD)

ROMA\ aise\ - “Reintegrare le risorse a disposizione dei Comites”. Questa la richiesta al Ministero degli Esteri contenuta nell’interrogazione a risposta scritta del deputato Pd Nicola Carè, cui ha risposto il sottosegretario agli esteri Ricardo Merlo.
“Con riferimento ai finanziamenti annuali destinati ai Comitati degli italiani all'estero – vi si legge – si specifica che il valore degli stanziamenti programmati nel triennio 2017/2019 dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (Maeci) è rimasto sostanzialmente invariato: nel 2017 erano previsti euro 1.267.838, nel 2018 euro 1.227.962, nel 2019 euro 1.248.138. Per quanto riguarda il 2018, un emendamento parlamentare nel corso dell’iter di approvazione della legge di bilancio dispose, unicamente per tale esercizio finanziario, l'attribuzione di un ulteriore milione di euro, assegnando dunque un totale di euro 2.227.962 al capitolo 3103, a carico del quale il Maeci eroga i finanziamenti ai Comitati degli italiani all'estero”.
“Non essendosi verificata la medesima circostanza in occasione dell'approvazione della legge di bilancio per il 2019, - annota Merlo – lo stanziamento sul capitolo 3103 riporta per il corrente esercizio finanziario l'ammontare inizialmente attribuito, senza che vi sia dunque stata alcuna decurtazione né alcuna intenzione da parte del Governo di penalizzare i Com.It.Es, di cui è apprezzata l'attività svolta in favore delle comunità italiane all'estero”.
“Per il corrente anno, - puntualizza il sottosegretario – il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ha già chiesto al Consiglio generale degli italiani all'estero (Cgie) di indicare i parametri percentuali relativi ai criteri di ripartizione delle assegnazioni ai singoli comitati, previsti dall'articolo 3 della legge n. 286 del 2003. Il Cgie ha indicato le sottostanti percentuali quale metodo di ripartizione dello stanziamento complessivo, che il Maeci ha ritenuto di condividere: a) composizione del comitato: 25 per cento; b) consistenza numerica della comunità italiana di riferimento: 35 per cento; c) estensione territoriale della circoscrizione in cui agisce il comitato: 10 per cento; d) realtà socio-economica del Paese in cui opera il comitato: 10 per cento (in base al sistema di riferimento applicato dall’International civil service commission dell'Onu per calcolare il costo della vita); e) percentuale da distribuire tra i comitati per i quali l'assegnazione risulti insufficiente a coprire le spese di gestione: 14 per cento (dell'assegnazione totale del capitolo 3103); f) percentuale di accantonamento per finanziare progetti integrativi o esigenze sopravvenute: 6 per cento (dell'assegnazione totale del capitolo 3103)”.
Dunque, spiega Merlo, “sugli importi assegnati ai singoli Comitati degli italiani all'estero nel 2019 influirà l'applicazione dei nuovi parametri percentuali sopraindicati, nonché l'accantonamento di una quota maggiore per far fronte alle richieste di finanziamenti integrativi per spese di funzionamento: tale quota nel 2019 è pari al 20 per cento – vedasi punti e) ed f) di cui sopra – contro il 5 per cento del 2017, anno comparabile per ammontare dell'assegnazione complessiva sul capitolo 3103”.
“Fermo restando quanto sopra riportato, e confermando la disponibilità del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale a ripartire ulteriori risorse laddove rese disponibili”, concludendo Merlo ricorda che “i predetti Comitati possono far fronte alle spese di funzionamento nonché ad eventuali progetti specifici ricorrendo a risorse proprie ai sensi dell'articolo 3, comma 1, della citata legge n. 286 del 2003”. (aise) 

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