ITALIA – ARGENTINA: MOAVERO A BUENOS AIRES

ITALIA – ARGENTINA: MOAVERO A BUENOS AIRES

ROMA\ aise\ - "Questa visita rappresenta una nuova opportunità di lavorare insieme a beneficio dei nostri due popoli, storicamente uniti da radici comuni”. Così il ministro degli Esteri argentino Jorge Faurie a margine dell’incontro con Enzo Moavero Milanesi, da ieri a Buenos Aires, seconda tappa del viaggio in Sud America che, iniziato in Paraguay, domani lo porterà a Montevideo.
Durante l’incontro, ha spiegato Faurie, "abbiamo concordato sulla necessità di aggiornare l'accordo di cooperazione strategica tra i nostri Paesi che risale 1998”, 20 anni che però, ha commentato il ministro, “al giorno d’oggi valgono come 50 o 60”.
Si tratta soprattutto di mettere mano ad un “programma di maggiore cooperazione e integrazione tra le piccole e medie imprese” e di creare “una road map” che sia in grado di “generare un maggiore scambio tra i nostri settori produttivi” e faccia da “collegamento” tra le aziende italiane e argentine, ha spiegato Faurie prima di ricordare che ci sono aziende italiane che investono e creano lavoro in Argentina da oltre 50 anni.
Al centro del rinnovato accordo anche l'istruzione e il riconoscimento reciproco dei titoli universitari.
Per Moavero, l’incontro Faurie è stato molto positivo e "ha confermato l'ottimo rapporto tra i nostri due paesi e l'amicizia tra i nostri popoli, carica di emozioni e sentimenti".
"È un privilegio per l'Italia poter lavorare con l'Argentina", ha aggiunto il ministro italiano, sottolineando come il rapporto tra i due Paesi testimonia una visione proiettata verso il futuro, "sostenuta da innovazione e creatività”.
Nell'ambito dell’incontro, i due ministri hanno firmato un accordo - quadro sull’uso pacifico dello spazio.
Quanto al Venezuela, interpellati dai giornalisti a margine dell’incontro, i due ministri si sono detti "molto fiduciosi che le Nazioni Unite possano garantire un canale di accesso" nel Paese, ricordando infine che nè l’Italia né l’Argentina hanno riconosciuto le ultime elezioni e, quindi, la legittimità della presidenza di Nicolas Maduro. (aise) 

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