"LA DIGA": ORECCHIO ACERBO PUBBLICA IN ITALIA IL LIBRO PER RAGAZZI DI DAVID ALMOND CON LE ILLUSTRAZIONI DI LEVI PINFOLD

"LA DIGA": ORECCHIO ACERBO PUBBLICA IN ITALIA IL LIBRO PER RAGAZZI DI DAVID ALMOND CON LE ILLUSTRAZIONI DI LEVI PINFOLD

ROMA\ aise\ - "La musica è dentro di noi. Scorre oltre tutte le dighe che ci portiamo dentro". È arrivato anche in Italia, pubblicato da Orecchio Acerbo Editore il libro per ragazzi "La Diga" di David Almond con le illustrazioni di Levi Pinfold e la traduzione del testo a cura di Damiano Abeni.
È un’alba nebbiosa nel Northumberland. Padre e figlia, lei con il violino in spalla, attraversano grandi distese d’erba: solo fiori e animali sul loro percorso verso poche case abbandonate. Tra poco tutto questo sparirà, l’acqua sommergerà ogni cosa e i grandi prati verdi diventeranno lo scuro fondale di un lago. Padre e figlia suonano, cantano e ballano, riempiono di musica le case, per non dimenticare. Quando giungerà, il lago sarà meraviglioso e la sua acqua conserverà per sempre le loro note. Una storia vera, diventa canto d’amore per la propria terra, per le terre di tutti coloro che le abitano, attraverso i versi e le immagini di due autori insuperati: David Almond– nella magnifica traduzione di Damiano Abeni – e Levi Pinfold.
David Almond, pur sognando di giocare nel Newcastle United Football Club, sin da piccolo sperava che sugli scaffali della piccola biblioteca di Felling-on-Tyne – sua città natale nel nordest dell’Inghilterra- un giorno comparisse un libro col suo nome stampato in copertina. Desiderio più che realizzato. Da "Skellig" a "My Name is Mina" a "The Savage" i suoi libri sono tradotti in più di quaranta lingue. Per non dire dei successi teatrali e delle trasposizioni cinematografiche. Di premi ha fatto incetta, ma il più prestigioso è senza dubbio quello del 2010, l’Hans Christian Andersen.
Levi Pinfold, da quando ha cominciato a illustrare libri diversi anni fa, si è trasferito in Australia e non ha mai smesso di vincere premi. La musica non lo abbandona mai e in solitudine suona anche il banjo. Non a caso il suo primo libro è dedicato a Django Reinhardt. "Django" è stato selezionato nel 2011 per il Best Children’s Illustrated Book Award. Nello stesso anno ha vinto il Booktrust Best New Illustrators Award e nel 2013 la Kate Greenaway Medal per il libro "Cane nero". Le tecniche che utilizza più spesso sono l’acquerello o la tempera all’uovo. Tra i suoi modelli riconosce Shaun Tan, Alan Lee e Dave McKean ma anche Sendak, e tra i classici spazia da Breugel ai pittori romantici. (aise)


Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi