“PASTICCIO DI FIABE”: ALL’IIC DI AMBURGO UNO SPETTACOLO TEATRALE PER BAMBINI E FAMIGLIE

“PASTICCIO DI FIABE”: ALL’IIC DI AMBURGO UNO SPETTACOLO TEATRALE PER BAMBINI E FAMIGLIE

AMBURGO\ aise\ - In occasione della XIX edizione della Settimana della Lingua italiana nel mondo, dedicata quest’anno al tema "L'Italiano sul palcoscenico", l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo ospiterà domani, 27 ottobre, alle 16:00 “Pasticcio di fiabe - Die Märchenpastete”, spettacolo teatrale per bambini e famiglie in lingua italiana con contributi in tedesco, scritto e diretto da Marina Siena.
“Una fata-strega in crisi d’identità cerca, attraverso una ricetta magica, di ritrovare la fiaba da cui é uscita…ma l’aspetta una sorprendente scoperta”.
Caramella vive e lavora da 10 anni in Germania, ha una pasticceria-laboratorio e un buffo e goloso assistente che si chiama Plunder/Bigné. Caramella ha perso la memoria e non sa più da dove viene né chi sia veramente. Ha improvvisi cambi di umore, di voce, di lingua, le tornano alla mente visioni di personaggi come principi, cavalieri, streghe e fate. Per questo è convinta di essere lei stessa il personaggio di una fiaba, ma è in crisi di identità, non ricorda a quale storia appartiene ed è molto confusa. Con l’aiuto del suo strano assistente tenta di ricostruire la formula magica del “pasticcio di fiabe”, una potente ricetta che dovrebbe farle tornare la memoria. Gli ingredienti per il “pasticcio” vengono ricercati accuratamente tra il pubblico. Si tratta di elementi preziosi e rari che solo i bambini hanno ancora in forma pura e potentissima: il tutto finisce in un pentolone in cui si prepara il pasticcio magico. Il “pasticcio” sembra non funzionare. Si prova e si riprova aggiungendo nuovi ingredienti, fino a quando qualcosa fa scoprire a Caramella la sua vera identità.
Alla storia raccontata in italiano si alterneranno delle canzoni in tedesco, dialogo bilingue che non fa altro che accentuare l’importanza delle lingue stesse.
In scena Marina Siena e Nigg Zubrod; i testi tedeschi sono a cura di Björn Gülsdorff; la musica è di Haye Graf; mentre i testi delle canzoni sono firmati da Marina Siena.
L’evento è organizzato dall’Istituto in collaborazione con TeatroLibero.
La partecipazione è gratuita. (aise) 

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