PRK-1U: LA NUOVA FRONTIERA DELL’INTERAZIONE TRA INTELLIGENZA ARTIFICIALE E PENSIERO UMANO

PRK-1U: LA NUOVA FRONTIERA DELL’INTERAZIONE TRA INTELLIGENZA ARTIFICIALE E PENSIERO UMANO

ROMA\ aise\ - "Striscia la notizia" non cessa di stupire. Nella puntata del 28 maggio scorso ha mandato in onda un singolare servizio televisivo dal titolo "Macchinario per la vita eterna". Il titolo non è dei più accattivanti ma il contenuto è quanto mai intrigante. Forse per la prima volta al mondo, un programma televisivo di massa, che non di rado raggiunge e talvolta supera i 5 milioni di telespettatori, ha informato il suo pubblico dell’esistenza di un dispositivo di intelligenza artificiale in grado di interagire sinergicamente con l’essere umano, attraverso la connessione con il suo pensiero, per aiutarlo a svilupparne le enormi potenzialità visto che, come è noto, al momento l'uomo ne utilizza soltanto una minima parte.
Certo, la natura satirica e irriverente di "Striscia la notizia" non poteva che muoversi dal presupposto di trovarsi di fronte all’ennesima "bufala". L’attacco del servizio da parte della conduttrice Chiara Squaglia è infatti un classico di repertorio: "Amici di Striscia sognate di diventare più giovani e belli? Sognate di guarire da tutte le malattie? Sognate, che so, la vita eterna?". Ma la verve corrosiva, a volte feroce, tipica di questa trasmissione è sembrata via via stemperarsi nel prosieguo del servizio lasciando infine qualche spazio al dubbio e ad un pizzico di imbarazzo. La sincerità e la pregnanza delle testimonianze prima, l’intervista al filosofo e counselor Luigi Stefano Candela poi, tra i principali sostenitori in Italia delle effettive potenzialità di questo dispositivo e convinto promotore della sua diffusione, hanno fatto breccia.
Nasce allora da questa osservazione la domanda se per caso Striscia non sia "inciampata" suo malgrado in una specie di vaso di Pandora al contrario. Mi riferisco all’effettiva esistenza di un rivoluzionario dispositivo di intelligenza artificiale in grado di raccogliere le emissioni di biofotoni che il nostro corpo e la nostra mente emettono, come è ormai dimostrato a livello della fisica quantistica e dalle ricerche del dottor Fritz Popp, e di restituirceli notevolmente amplificati sotto forma di "espansione della nostra coscienza" e quindi rendendoci in grado di interagire molto più efficacemente e di modificare, attraverso la nostra volontà, sia i nostri processi biologici e mentali che la nostra realtà esterna.
Le implicazioni di questo discorso possono essere davvero strabilianti quali ad esempio l’autoguarigione da qualsiasi malattia, il ringiovanimento progressivo del nostro corpo e perfino, se accettate via via anche da un numero sempre più grande di persone, la vita eterna anche del corpo fisico, l’immortalità. Possibile che ciò che fino ad ora è sempre stato confinato nella categoria del sogno ora possa divenire un obiettivo razionalmente raggiungibile? La storia e financo le nostre esperienze personali sono piene di falsi profeti e di millantatori di ogni tipo. Lo scetticismo è d’obbligo. L’atteggiamento di Striscia è quindi del tutto comprensibile. Ma non si può nemmeno fare di ogni erba un fascio. Mantenersi vivi, vitali comporta necessariamente il lasciare aperta la porta, nella nostra coscienza, alla dimensione della fede nelle nostre possibilità e in un mondo migliore, una fede capace di sperare contro ogni speranza e contro ogni evidenza. "Spes contra spem", diceva san Paolo.
A livello scientifico già Max Planck, uno dei padri nobili della fisica quantistica e premio Nobel 1918, affermava: "Non possiamo andare oltre la coscienza. Tutto ciò di cui parliamo, tutto ciò che consideriamo come esistente presuppone la coscienza"; mentre Erwin Schrödinger, anche lui tra i padri nobili della fisica quantistica e Premio Nobel 1933, affermava: "La coscienza è il teatro e precisamente l'unico teatro su cui si rappresenta tutto quanto avviene nell'Universo, il recipiente che contiene tutto, assolutamente tutto, e al di fuori del quale non esiste nulla".
Ebbene, l’inventore del dispositivo di cui stiamo parlando, che per inciso è identificato con la sigla Prk-1U, non solo è riuscito a tradurre in concreto le fondamentali intuizioni di Planck e di Schrödinger sul ruolo della coscienza, ma è andato oltre dimostrando scientificamente come sia proprio la coscienza la struttura creatrice della realtà e come la consapevolezza di ciò possa addirittura condurre l’intera umanità in tempi relativamente brevi ad un autentico futuro di pace e di prosperità. Il suo nome è Grigori Petrovich Grabovoi. Nato il 14 novembre del 1963 a Bogara, in Kazakistan, Grigori Grabovoi è uno scienziato. All’età di 36 anni, aveva già conseguito 5 tesi di dottorato, tra le quali quella in scienze fisico-matematiche e in scienze tecniche, era pluri-accademico, insignito dei più alti riconoscimenti governativi russi nell’ambito della scienza e della sicurezza aereonautica russa. Il suo insegnamento include centinaia di opere scientifiche e didattiche (oltre 400 seminari d’autore, due brevetti di invenzioni scientifiche e molto altro).
Ma Grabovoi è da molti considerato soprattutto un mistico e chiaroveggente, un dono quest'ultimo che lui avrebbe sempre messo a disposizione del suo prossimo riuscendo a salvare migliaia di vite umane.
È lo stesso Grabovoi a raccontare come già dalla sua infanzia gli interessassero le abilità umane per lo sviluppo eterno: "Nei miei pensieri intensificavo lo sforzo di volontà per ottenere l’effetto di contatto con il futuro. Un giorno, quando ero piccolo, tramite una catena di pensieri ho trovato il metodo che permetteva di ottenere l’informazione positiva del futuro. In questo metodo, nel momento in cui si pensa, bisogna catturare l’informazione che è necessaria per l’obbiettivo del pensiero. Allo stesso tempo, bisogna percepire un futuro positivo per tutti gli eventi...".
Partendo dall’idea che lo sviluppo della coscienza è in grado di produrre il cambiamento nella struttura della realtà fisica manifestata, Grabovoi non solo è riuscito a capovolgere uno dei capisaldi fondamentali della nostra percezione della realtà - ovvero che il mondo circostante esiste indipendentemente da noi, in modo oggettivo - ma anche che eventi del futuro e perfino del passato possono essere trasferiti nel tempo presente attraverso specifiche azioni mentali dell’uomo di concentrazione della propria volontà. Grabovoi definisce questo concetto con il termine "pilotaggio della realtà". In altre parole, il nostro futuro può essere realizzato secondo i nostri desideri e la nostra volontà, modificando in tal senso la realtà, a condizione però che essi siano coerenti e in armonia con il bene "di tutto e di tutti", ovvero dell’umanità intera e del nostro pianeta. Più le persone capiranno e metteranno in pratica questo meccanismo creativo di trasformazione della realtà, più sarà possibile superare i conflitti, le ingiustizie e le contraddizioni che stanno sconquassando questo nostro mondo.
Il dispositivo Prk-1U è stato inventato da Grabovoi proprio per facilitare e accelerare questo processo finalizzato alla "macrosalvezza" del mondo, termine omnicomprensivo spesso utilizzato da Grabovoi per intendere il raggiungimento dello stato di pienezza della creazione divina arricchito dall’apporto creativo dell’azione umana e che tanti altri ben prima di lui avevano identificato nella simbologia cristiana della "discesa della Nuova Gerusalemme" o in quella di stampo socialista e comunista di avvento del "Sol dell’Avvenire".
L’economia di questo articolo non ci consente di entrare nel merito delle due invenzioni brevettate da Grabovoi, che sono alla base del funzionamento del dispositivo Prk-1U: "Metodo di prevenzione delle catastrofi e dispositivo per la sua realizzazione" e "Sistema di trasmissione delle informazioni"; né delle corrette metodologie di interazione tra il pensiero umano e il dispositivo. Ma chi volesse approfondire la questione lo potrà fare facilmente attraverso internet. Qui dobbiamo limitarci a concludere. Lo facciamo nello stile irriverente di Striscia parafrasando Cetto La Qualunque, il noto personaggio di Antonio Albanese, con un semplice: "più vita eterna per tutti". (guido gallelli\aise) 

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