Letteratura e cinema si incontrano all’IIC di Dakar per l’edizione 2023 di “Fare Cinema”

DAKAR\ aise\ - Dal 19 al 27 giugno torna “Fare cinema”, la rassegna dedicata ai mestieri del cinema e alla promozione dell'industria cinematografica italiana nel mondo promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. A questa edizione partecipa anche l’Istituto Italiano di Cultura di Dakar, che presenterà un percorso dedicato al rapporto tra letteratura e cinema, tema da sempre oggetto di studi e dibattiti in ambito culturale.
Se da una parte il cinema attinge da storie e suggestioni che vengono dalla pagina scritta per trovare nuova ispirazione, dall’altra indubbiamente il grande schermo offre a opere letterarie una chiave di accesso a un pubblico più ampio. Non è un caso che due libri italiani, insigniti del più prestigioso premio letterario italiano, il Premio Strega, siano stati trasformati in due film di grande successo, che verranno presentati a Dakar.
Si inizia il 19 giungo con “Le otto montagne” di Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, tratto dal libro di Paolo Cognetti, è il miglior film italiano dell’anno, Premio della giuria al Festival del Cinema di Cannes 2022 e miglior film ai David di Donatello 2023. Al centro della storia un'amicizia quella tra Pietro, un ragazzo di città che va in montagna solo per trascorrere le vacanze estive, e Bruno, un pastore che in mezzo ai monti ci vive tutto l’anno.
Con “Il colibri”, in programma il 26 giugno, la regista Francesca Archibugi porta sul grande schermo il racconto della vita di Marco Carrera, "il Colibrì", scritto da Sandro Veronesi. Una vita di coincidenze fatali, perdite e amori assoluti, in un tempo liquido che va dai primi anni ‘70 fino a un futuro prossimo. Il film ha aperto l’ultima Festa del Cinema di Roma, ottenendo un ottimo riscontro di pubblico e critica.
Presentato nella stessa edizione della Festa del Cinema di Roma, arriverà il 27 giugno a Dakar anche il documentario di Davide Ferrario “Umberto Eco - La biblioteca del mondo“, che permette di entrare nell’incredibile biblioteca dello scrittore italiano tra i più amati e conosciuti a livello internazionale. Un luogo straordinario, con più di 30.000 volumi di titoli contemporanei e 1.500 libri rari e antichi, che invita ad afferrare il senso stesso dell'idea di biblioteca come “memoria del mondo“.
Appuntamento da non perdere il 23 giugno con la presentazione del libro “Djibril Diop Mambéty ou le voyage de la hyène” di Simona Cella, Cinzia Quadrati e Alessandra Speciale, con prefazione di Martin Scorsese (2020). Parteciperanno alla presentazione l’autrice Simona Cella, il direttore della libreria L’Harmattan a Dakar, Abdoulaye Diallo, e il giornalista e critico cinematografico Aboubacar Demba Cissokho. Un’occasione per rendere omaggio a un grande regista senegalese e celebrare i 50 anni dall’uscita del film “Touki Bouki” (1973), che sarà proiettato durante la stessa serata nella versione restaurata da Cineteca di Bologna nel 1992.
Tutti i libri della rassegna sono disponibili in consultazione e prestito nella biblioteca dell’Istituto.
Il 21 giugno, in occasione della Festa della musica, in collaborazione con Africulturbain, l’Istituto Italiano di Cultura presenterà inoltre il video della canzone “Sunu Life”, nato dall’incontro tra il rapper senegalese Matador e il chitarista jazz Luca Zennaro durante la sua residenza a Dakar.
A seguire il documentario “FENEEN – Viaggio nella musica urban in Senegal“ condurrà gli spettatori tra le strade di Dakar e delle sue banlieu per raccontare un altro incontro speciale nato nel segno della musica, quello tra il producer italiano Frank Sativa e i rapper Leuz Diwane G e F.U.L.A., che ha dato vita alla genesi di una canzone, un videoclip e un documentario nell’ambito di “MIGRA – Migrazioni, Impiego, Giovani, Resilienza, Auto-impresa” progetto ideato e promosso da LVIA, con il contributo dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. (aise)