HIPÁCIA: LA CONFERENZA SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI DEI RICERCATORI ITALIANI A LISBONA

HIPÁCIA: LA CONFERENZA SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI DEI RICERCATORI ITALIANI A LISBONA

LISBONA\ aise\ - L’Associazione dei Ricercatori Italiani in Portogallo - Hipácia, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia, della Fondazione Champalimaud, dell’Istituto Italiano di Cultura e dell’Ambasciata Britannica, ha organizzato una conferenza, che si terrà il prossimo 6 dicembre alle 17.00 presso l’auditorium Darwin dell’Istituto Champalimaud a Lisbona, dal titolo “La scienza dei Cambiamenti Climatici: situazione attuale e prospettive future” (The Science of Climate Change: current situation and future perspectives).
L’evento, che si svolgerà in lingua Inglese, conterà con la partecipazione di tre scienziati di rilievo internazionale, quali il Professor Enrico Brugnoli, dirigente di ricerca e ex-direttore del Dipartimento Terra e Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Roma; il Professor Pedro Soares, fisico dell’atmosfera dell’Università di Lisbona (FCUL); e Professor Martin Siegart dell’Imperial College di Londra e Co-Direttore del Grantham Institute for Climate Change & Environment, nel Regno Unito.
Oltre a loro, parteciperanno anche diversi rappresentanti della società portoghese, dal Professor João Pedro Costa, docente presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Lisbona, autore del libro Urbanismo e Adaptação às Alterações Climáticas e membro del consiglio municipale di Lisbona e Jorge Portugal, direttore dell’Associazione per l’Innovazione Aziendale – COTEC, come rappresentante del mondo economico e industriale in Portogallo.
Hipácia è un'associazione senza scopo di lucro nata nel 2019 come progetto spontaneo e volontario di ricercatori italiani di diverse aree del sapere, residenti in Portogallo. Lo scopo principale di HIPÁCIA è scientifico-sociale, promuove lo scambio culturale, le collaborazioni, e le relazioni tra cittadini e ricercatori, italiani e portoghesi. I principi dell’associazione sono quindi quelli di promuovere i valori fondamentali dell’attività del ricercatore, quali l’uso del metodo scientifico, la disponibilità al dialogo e al confronto e l’onestà intellettuale. (aise) 

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